Banche: Draghi, depositi e liquidità presso la BCE

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Sul quotidiano IlSole24Ore è apparso nei giorni scorsi un grafico molto chiaro che spiega la situazione dei depositi delle banche presso la BCE.

Fino a qualche tempo fa, le banche avevano l’interesse e la convenienza di depositare il denaro in eccesso (o che non volevano investire nel sistema) nel cosiddetto “deposit facility”, una sorta di  conto deposito che rendeva poco o niente (0.25%) ma che almeno fungeva da “cassaforte”.

Questa cifra, pari a 808.5 miliardi, a seguito del taglio dei tassi di Draghi, è stata in buona parte spostata da questi deposit facility. Evviva! Missione compiuta! Il denaro è tornato in circolo nel sistema! In realtà assolutamente no.

Infatti le banche cosa hanno fatto? Hanno aperto un classico conto corrente proprio presso la BCE spostando gran parte di questo denaro in questo nuovo tipo di rapporto. Certo, su questi conti sono remunerati al tasso dello 0.75% solo per la parte inerente la riserva obbligatoria. Ma possono tranquillamente fungere, proprio come i deposit facility, da eccellenti casseforti.

Quindi si è trattato di una sorta di switch, di spostamento di denaro senza alcun tipo di vantaggio per i mercati e per l’economia. Se Draghi quindi, abbassando i tassi pensava di riuscire a liberare risorse spingendo il sistema ad investire più sull’economia reale. Occorrono altre strategie. E domani…vediamo che succede…

STAY TUNED!

DT

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Commenti (n° 4)Commenta

  1. La Merkel ha detto ha detto a Grisù: “Ciccia, spari con la pistola a salve”.
    A occhio stanno facendo il gioco delle parti, è una menata che va oltre il ridicolo, finiranno col dividere “l’europa” in due parti e poi mediaticamente si daranno la colpa gli uni con gli altri e alla fine tutti contenti tranne noi, spennati in entrata e permanenza nell’euro e rispennati con ceretta in uscita e fuori portandoci dietro i vincoli europei. Quando ascolti i tg a reti unificate sono, al confronto, più ridicoli dei cinegiornali del tempo di guerra dell’Istituto Luce.

  2. Signori/e, con tutte le indiscrezioni che sono uscite sul fantasmagorico piano dragoniano… dove sono andati i volumi delle contrattazioni?.
    Io le vedo ancora basse… come prima.
    O ci vedo male io… oppure la fiducia è andata a farsi…
    Ho un brutto presentimento… :roll:

  3. calciatore scrive:

    Draghi non puo’ materialmente riuscire ad evitare il break-up dell’euro. Il comprare titoli a 3
    anni non serve nel medio termine a riparare il motore ormai inceppato e spento dei PIIGS. Quel motore (lo sanno benissimogli euroburocrati) puoi’ ripartire con solo con uscita dall’euro e default. Il comprare tempo per fare si’ che la Merkel possa arrivare alle elezioni ormai e’ una tattica che non funziona piu’. Non possono sempre mettere paura con un bazooka vuoto. Ormai sono al fucile a tappi, quello dei bambini………

  4. calciatore@finanza,

    Come non darti ragione… visto anche la situazione della Spagna. I prestiti tramite il sistema Target2 hanno raggiunto l’incredibile soglia del 39% del PIL spagnolo!
    Inoltre da indiscrezioni dell’incontro di oggi, sembra che in Spagna abbiano bisogno di almeno 300 miliardi per “mettere in sicurezza” il sistema bancario spagnolo.
    E ci vengono a dire che l’unione bancaria bisogna farla… ma non prima dell’anno prossimo!

    Qui non c’è EFSF o ESM che tenga. La Spagna è già peggio della Grecia all’inizio della crisi! :roll: :roll: