Avanti il prossimo! Speculazione chiama Italia

Scritto il alle 09:40 da Danilo DT

ITALIA: Attacco speculativo in atto o rischio default realistico?

La risposta altalenante dei mercati finanziari al super finanziamento (noto nell’importo ma non ancora nella struttura tecnica) a sostegno delle banche spagnole ha messo in dubbio quelle certezze che guidavano i mercati negli ultimi mesi.

C’è un problema? Speriamo che arrivi l’Unione Europea, il FMI, la Troika o chi per essi, che con un piano risolutivo davano soldi e SOPRATTUTTO fiducia ai mercati. Peccato che la fiducia, ahimè, è completamente mancata.

Grafici Indici borsa

Source: IlSole24Ore

Salta nuovamente all’occhio la sottoperformance dell’Italia. Come mai? Semplice. Dopo la Spagna tutti puntano il dito su di lei. Ma lasciando da parte parole inutili, l’Italia può veramente rischiare il default?
Premetto che nel MEETING del 30 giugno questo sarà uno degli argomenti clou della discussione, dove verranno espressi alcuni elementi assolutamente inediti.
Però mi sembra giusto iniziare qui il discorso (anche se poi l’evoluzione potrebbe essere molto particolare…)
l’Italia sta conducendo una forte e determinata azione di consolidamento delle finanze pubbliche. L’Italia non è la Grecia. E l’Italia non è nemmeno la Spagna visto che le banche Italiane non sono certo quelle spagnole a livello di delinquency rate e di mutui farlocchi.

Cosa si teme? L’effetto contagio. L’Italia, con i suoi 2.000 miliardi di debito pubblico diventa facile preda di rumors e speculazione.

Grafico CDS Italia Intraday

CDS Italia . Source: Zerohedge

«Due anni e tre salvataggi dopo, l’Europa è in recessione e il contagio si è allargato alla Spagna e probabilmente si avvicina l’Italia». Lo afferma il Wall Street Journal, sottolineando che ora è «cruciale per il futuro dell’area euro» vedere «se la Spagna potrà evitare un salvataggio completo». E un «completo salvataggio della Spagna sarebbe un cataclisma per l’Europa. Gli occhi – riporta il Wall Street Journal – sono ora sulle elezioni in Grecia, che costituiscono la «maggiore minaccia».
Il salvataggio della Spagna ha come impatto immediato quello di rendere disponibili fondi a basso prezzo per Madrid. Ma ha anche molte conseguenze, fra le quali il fatto che il governo iberico deve ripagare i prestiti ricevuti dall’Europa. L’altra conseguenza – afferma il Wall Street Journal – è il rischio legato ai parametri degli aiuti che potrebbero rendere più difficile per la Spagna raccogliere risorse sul mercato: l’Esm ha infatti uno status di creditore «senior», il che significa che deve essere rimborsato prima dei “normali” creditori, che verranno così disincentivati ad acquistare titoli spagnoli, visto che finirebbero in second’ordine rispetto al fondo salva-stati. (Source) 

Rendimento BTp 10yr.

Citigroup avvisa: «È quasi certo che, alla luce della crisi spagnola, arriverà una forma di supporto per Roma da parte della troika». Ok, ma a quale pro? O meglio, l’Italia ha bisogno ORA del’intervento della troika o forse oggi ha risorse sufficienti per continuare a campare? Ma il mercato oggi tira a speculare, anche oltre quella che può essere la realtà. E a questo proposito, permettetemi di ricordarvi questa slide.

Un programma ambizioso, meno spesa pubblica e più tasse. Ok, questo programma di austerity non ci porta da nessuna parte ma per il breve periodo è una buona assicurazione contro la crisi di liquidità.

Ma se quindi non fa paura il deficit, cosa bisogna temere? L’esposizione delle banche? Beh, sicuramente potrebbe essere un ottimo bersaglio per la speculazione. Una crisi di governo? Innegabile, Mario Monti sta perdendo progressivamente il sostegno incondizionato.

Certo è che se fosse necessario un intervento anche solo atto a tranquillizzare i mercati, comporterebbe un ulteriore dispendio di denaro ed energie. Senza poi dimenticare che ci sono anche gli altri PIIGS che hanno dei bei problemi, oltre che Cipro.
Poi ognuno è libero di pensare quello che vuole. L’esigenze di cash oggi per l’Italia non ci portano ad impellenti necessità di sostegno. Poi sulla questione politica, non possiamo negare qualche grana in più. Quindi, fate il vostro gioco. Tanto si sa, i mercati sono ormai come il casinò…

STAY TUNED!

DT

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6 commenti Commenta
zanella51
Scritto il 12 giugno 2012 at 10:11

a proposito di uscita dall’euro che ne dite di questo video?

http://www.youtube.com/watch?feature=player_embedded&v=fhzwE1oNA30

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lampo
Scritto il 12 giugno 2012 at 10:30

Completamente d’accordo, ma il problema maggiore dell’Italia attualmente sono le previsioni troppo ottimistiche dell’ultimo DEF riguardo alle entrate. Capisco fino ad un certo punto tale scelta del Governo: bisognava tranquillizzare i mercati e dimostrare di avere i conti in ordine, ma soprattutto “gestibili”.

Peccato che l’ultimo rapporto sulle entrate tributarie abbia decisamente confermato tale scenario.
http://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/Monitoragg1/2012-04/1.entratetributarie.pdf

In particolare ricordo che sebbene le entrate tributarie siano state superiori rispetto al 2011 (+1,4%), sono state inferiori alle previsioni di circa 3,5 miliardi (pari a ben il 2,9%).

Certo. Molti obietteranno che non si può delineare l’andamento annuale da un quadrimestre (ma ne siamo proprio sicuri?).

Non posso nascondere la mia paura dopo aver esaminato accuratamente il DEF: vi sono voci che ritengo notevolmente sovrastimate (e non di poco). Faccio solo un esempio: gli incassi dalle lotterie ancora sovrastimati. Ma in un periodo di contrazione dei consumi… e gente che non arriva alla fine del mese… come si può pensare di riuscire a fare ulteriore cassa con tali entrate… e per di più stimare entrate maggiori rispetto a quelle già in enorme crescita (in tale voce) nei mesi/anni scorsi. E’ ovvio che il trend non può continuare… e il dato dell’ultimo quadrimestre lo dimostra (-9,7% anno su anno).
Ovviamente potrei sbagliarmi… e solo il tempo ci dirà chi ha ragione.

Il dato più preoccupante però è il calo delle entrate da IVA in un periodo in cui c’è già un considerevole aumento delle accise e l’anno scorso un aumento della stessa aliquota dal 20 al 21%). Ancora più grave in previsione di un ulteriore aumento in autunno (che a questo punto sarà scontato), che a questo punto rischia di essere improduttivo.

Proviamoci a chiedere perché calano le entrate di IVA: meno consumi, meno esportazioni e molte aziende che riducono fatturati e purtroppo capita che chiudono.

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manonegra82
Scritto il 12 giugno 2012 at 18:52

credete veramente che la Germania lascerà andare tutto in frantumi? No io non ci credo, loro sono quelli che ne beneficiano di più dall’unione monetaria, è impensabile che ad un certo punto dopo aver sborsato tramite la Bce centinaia di miliardi di euro, a questo punto lascino fallire Grecia, poi Spagna ed Italia. Draghi mi pare sia stato abbastanza chiaro, nel voler ammettere che c’è disponibilità illimitata nel sostenere le banche. è chiaro che i mercati vogliono portare le quotazioni azionarie sui minimi della settimana scorsa e continuare ad accumulare…. secondo voi Unicredit è un pessimo business? banca ormai proiettata all’estero, nei balcani, all’est europa ecc ecc… chiaro che è un esempio. La Bce ha capacità illimitate, a me è bastato quanto detto da Draghi.

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Gigi
Scritto il 12 giugno 2012 at 18:52

lampo,

E’ per questo che la politica dell’attuale governo si é dimostrata balorda fin dall’inizio.
Non si può bastonare con le tasse chi sta già soffrendo per la crisi, lo uccidi.
Non si può uccidere il sistema produttivo di un Paese per dare l’impressione agli altri di avere i conti a posto: forse terrai a bada lo spread per qualche mese, ma poi il crollo dell’economia trascinerà di nuovo verso l’alto lo spread e tu non potrai farci più niente.
Chi pensa ancora che aumentando le tasse si aumentino le entrate viene dal passato ed ha ormai tutti i capelli bianchi; eravamo già al limite della tassazione sostenibile (e ce lo dicevamo tutti, ogni giorno), ora non la sosteniamo più.
Inoltre abbiamo rotto definitivamente il rapporto di fiducia tra il cittadino e lo Stato, ormai visto come ladro, sperperatore, aggressivo, ingiusto ed opprimente. Gli evasori sono soddisfatti della propria scelta di evadere mentre chi ha sempre pagato comincia a pensare di essere stato solo un fesso.
Che dire dei capitali fuggiti all’estero? Non li rivedremo mai più, neanche se ci inventeremo uno scudo favoloso. Nessuno si fida più ormai.
E tutto questo é maturato mentre i media corrotti ci hanno venduto per anni storielle di veline ed escort mentre il mondo procedeva verso lo sfacelo. E quando abbiamo cominciato ad accorgercene anche in Italia ci hanno venduto la storiella che era tutta colpa di Berlusconi. E dopo le dimissioni di Berlusconi ci mostravano orgogliosi i grafici dello spread che scendeva per merito esclusivo di San Mario&Monti e delle ritrovata credibilità dell’Italia.
Ed ora che lo spread é ritornato alto ed i grafici sono scomparsi, la colpa di tutto é solo della speculazione internazionale.
Intanto noi paghiamo e non servirà a niente.
Tutto ciò é da vomito!!!
Meritiamo ampiamente la fine che faremo.

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calciatore
Scritto il 12 giugno 2012 at 21:20

Per potere fare soldi, il classico colpo grosso, bisogna bastonare il bersaglio grosso, ormai questo e’ evidente. Il mercato vuole proprio vedere come si comportera’ l’europa, quanto stanziera’ e quanto saranno contenti i contribuenti tedeschi di sborsare soldi per gli amati cugini italiani. Io credo proprio che ormai tutti attendono il ” rompete le righe” liberi tutti ! l’euro e’ andato, finito. Per quanto riguarda il def , anche mia figlia che ha 2 anni ha capito che in cassa non c’e’ piu’ nulla, e se si vogliono soldi freschi , … beh , quelli costano sempre ogni giorno un po’ di piu’………

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lampo
Scritto il 12 giugno 2012 at 21:33

Gigi,

Non pensare che sia solo colpa degli italiani.Il meccanismo per cui siamo arrivato a questo punto, e soprattutto dove andremo a finire, è molto più complesso. Il problema peggiore secondo me è chi ha volutamente voluto (gioco di parole per sottolineare ancora più l’affermazione) la deindustrializzazione dell’Italia con la sua entrata in Europa.

Se guardi il video che un lettore ieri ha linkato nei commenti ieri capisci cosa intendo (a memoria minuto dal 22 al 23 e mezzo). Ma è solo un lato della medaglia, un gruppo di interesse.

In sintesi, l’Italia è veramente unica anche sotto questo punto di vista: ci sono molti gruppo di potere che hanno interessi svariati e a seconda del momento storico agiscono in modo contrastante (pestandosi i piedi a vicenda) o creando alleanze fra di loro.

Gran parte dei cittadini sono in mezzo: a volte non se ne rendono conto, altre sanno ma preferiscono tacere, visto che gli conviene per il tornaconto ricevuto (sempre briciole!). :roll:

Temo che neanche con l’intervento della Troika riusciremo a cambiare questo sistema.

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