ASTA BTP: un grande successo!

Scritto il alle 09:26 da Danilo DT

Alcuni di voi mi hanno accusato di essere politicamente schierato perché ho provato a spiegarvi alcune situazioni che si stavano generando grazie all’incompetenza e all’ignoranza di questo Governo.
Sissignore, ve lo ripeto.

a) Incompetenza perché chi ci sta governando non ha ancora capito che qui non siamo in un talk show, non stiamo giocando a chi la spara più grossa o a chi riesce ad avere più “like” rispetto agli altri.

b) Ignoranza nel senso più puro del termine, ovvero che ignorano, non hanno né l’istruzione né la competenza e tanto meno l’educazione necessaria per rivestire certi ruoli istituzionali.

E sia ben chiaro, io non penso assolutamente di essere molto più capace di loro, ho solo una percezione decisamente più realista della situazione.
E vi posso dire che mi fa INCAZZARE quanto leggo ed assisto a scenette come quelle delle ultime ora.
Non voglio tediarvi e non voglio nemmeno mettermi al loro piano. Mi limiterò a parlarvi di UN aspetto. Lasciamo perdere quindi la questione diplomatica con la Francia, il crollo della fiducia a livello internazionale nei nostri confronti e l’effetto che tutto questo ha avuto sulle borse, che poi si tratta di quella famosa “capitalizzazione” che va e viene e che quindi diventa relativa.
Parliamo di soldi VERI, quelli che sono effettivamente PERSI o guadagnati. C’è stata un’asta di BTP a 30 anni.

(Teleborsa)  – Il Dipartimento del Tesoro ha collocato 8 miliardi di euro di BTP a 30 anni scadenza settembre 2049, con uno spread a 18 punti base sull’obbligazione trentennale, scadenza marzo 2048. Sostenuta la domanda che ha superato i 40 miliardi di euro.

Bene, quindi un successone. Richiesta 40 miliardi con un collocato di 8 miliardi. La logica ci fa pensare che quindi, vista la grande richiesta, siamo riusciti a strappare delle condizioni sorprendenti al mercato. La legge della domanda e dell’offerta, giusto?

(…) E per fortuna che siamo un Paese in recessione, inaffidabile, di cui è meglio stare alla larga. Per fortuna, perché se non fosse così avremmo potuto vedere scene da delirio all’ultima asta dei nostri Btp a 30 anni. Buoni del tesoro che malgrado la retorica evidentemente più presente sulla stampa antigovernativa in Italia che nelle aspettative dei mercati, ieri ha visto collocare interamente lo stock di questi titoli di Stato con la ravvicinatissima scadenza di settembre 2049. Btp che un pool di banche internazionali incaricate dal Ministero dell’Economia e delle Finanze si è letteralmente conteso, facendo registrare una domanda di gran lunga superiore all’offerta. (…) [Source

Wow… ma allora dobbiamo essere orgogliosi di cosa sta accadendo! Si… ma non orgogliosi, bensi ORGOGLIONI. Perché l’articolo sopra citato è la perfetta fotografia di cosa pensa la gente, di come l’informazione sia decaduta e di come si condizioni il pensiero del popolo. Perché a comandare sono proprio loro: IGNORANZA ed INCOMPETENZA.
Tanto per cominciare bisogna capire CHI ha partecipato all’asta. Ovvero istituzionali con esigenze di lungo termine (tipo fondi pensione) con esigenza di dare redditività ad una massa immane di liquidità che deve essere investita.
Seconda cosa: è tutta una questione di prezzo. L’asta che tutti stanno portando come esempio di un brillante successo, non è stata poi così “brillante”. Il rendimento del trentennale è stato pari al 3.9%. Facendo due conti, a causa della crisi di fiducia nei confronti del sistema Italia, quindi prendendo come parametro aprile 2018, scopriamo che il peggioramento delle condizioni di fiducia sul nostro Paese ci è costato, in quest’asta, la cifra di 1.3 miliardi di Euro che dovremo pagare come interessi su questo BTP. E la cifra è certa visto che sono a tasso fisso. Ma poi facciamo festa perché abbiamo restituito agli italiani qualche soldino con il reddito di cittadinanza, o forse molto meno (i conti li faremo alla fine).

 

E pensate che questo è SOLO un episodio che ci troviamo sul groppone e la gente non se ne rende conto. Aggiungete tutto il resto che questa crisi di fiducia sta generando sulle nostre finanze, e indirettamente su tutti noi cittadini italiani. Leggo ora ad esempio che rinunciare alla TAV ci costerà 4 miliardi. Tranquilli, tanto di soldi da spendere ne abbiamo… E queste cose strutturali non sono importante per l’economia di un paese come il nostro….

(…) Rinunciare alla realizzazione della Torino-Lione costerà da un minimo di 2,8 miliardi fino a 4 miliardi se si considerano, oltre alla restituzione dei fondi versati (600 milioni) e alle penalità contrattuali (tra 500 milioni e un miliardo), anche le somme necessarie per il ripristino dei luoghi (tra 200 e 500 milioni) e quelle per il potenziamento della linea storica che andrebbe comunque adeguata per motivi di sicurezza (1,5-1,7 miliardi). Sono le quattro voci prese in considerazione dalla «relazione giuridica» allegata all’analisi costi-benefici rimasta finora riservata. (…) [Source

Potrei andare avanti per ORE ma l’ho detto, mi fermo qui perchè non voglio Tanto poi chi paga, TUTTO, siamo noi, il POPOLO e nella realtà, i due dati non si tendono ad annullare ma a sommare. Non vi pare? Ma questo non lo capiamo, perchè MAI il Governo ce lo dirà. populismo fine a se stesso che non è certo costruttivo. Recentemente FMI, UE e mille altre strutture lo stanno dicendo. Ma son tutti cattivi ed incapaci perchè non vogliono il nostro bene, visto che c’è una congiura internazionale nei nostri confronti. Vero?

ULTIMA COSA: le tensioni Italia – Francia, per chi non lo sapesse, possono avere effetti pesantissime per il nostro sistema economico. Perchè?  Le banche francesi hanno un’esposizione sulle aziende italiane pari a circa 260 miliardi di Euro, almeno così mi risulta. Se la tensione tra i due paesi lievita, diventa normale per questi istituti di credito diminuire l’esposizione del rischio sul Bel Paese. Conseguenze? Pensateci: effetti su investimenti, sviluppo, competitività, fatturato ed ovviamente occupazione. Ma forse il discorso si fa troppo complicato per questo tipo di Governo…

 

STAY TUNED!

Danilo DT

(Clicca qui per ulteriori dettagli)

Questo post non è da considerare come un’offerta o una sollecitazione all’acquisto. Informati presso il tuo consulente di fiducia.
NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)

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13 commenti Commenta
alplet
Scritto il 8 febbraio 2019 at 11:00

Il debito pubblico italiano sarebbe pagato in moneta sonante dai cittadini in caso di default: i soldi in banca sarebbero la garanzia.

Da guardare il grafico sulla produzione industriale (che da noi vale circa 1/3 del pil) fino a dicembre: cosa succederà dopo? Basterà guardare cosa farà con decisione il Mib.

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senzatetto
Scritto il 8 febbraio 2019 at 14:56

Chiedo una cosa, da ignorante in materia, e mi scuso in anticipo se la domanda risulterà banale…
Non mi è chiaro come sia possibile che, con una domanda che supera di decine di volte l’offerta, si formi un prezzo così sfavorevole all’emittente.
Voglio dire, se la domanda è così consistente, non si può fissare un prezzo più alto fino ad arrivare ad un equilibrio in cui domanda e offerta, più o meno, coincidano?
Sono confuso…

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pdf79
Scritto il 8 febbraio 2019 at 18:32

sen­za­tet­to,
Nel week-end se riesco a trovarlo ti posto il link di un articolo che ho letto che spiega come funziona l’asta dei titoli di stato con valutazioni dello scrivente, io non so se si può prendere per vero tutto, ma per me una cosa è sicura il meccanismo dell’asta è “un casino o casinò” tanto che sto cercando sul ministero dell’economia le leggi, direttive per curiosità.

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ben
Scritto il 8 febbraio 2019 at 20:28

Alcune considerazioni. Certo che prima avevamo governi competenti con ministri veramente competenti. Cosa ne pensa lo scrivente di un certo personaggio come padoan vero competente in finanza. Seconda considerazione ci può spiegare caro dt cos’è l’asta marginale dei titoli di stato sistema che solo noi viene praticato e che ci costa miliardi di € che vanno ai soliti noti. Ma noi avevamo campioni di finanza molto competenti. Caro DT lei è il più fazioso dei blogger che ci sono in rete

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candlestick
Scritto il 9 febbraio 2019 at 08:29

Io spero che fra 4 anni le cose vadano veramente peggio altrimenti tutta la vecchia classe politica e l’autore di questo articolo ci devono dare delle spiegazioni, approfondite anche!

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kociss01
Scritto il 9 febbraio 2019 at 17:14

ben,

CAMPIONI DI FINANZA MA CHI??? forse il prof Rinaldi o Claudio Borghi o lo stesso gigetto ??? a quelli non darei da gestire nemmeno il rotolo di carta del mio cesso !!!!

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r.o.i.
Scritto il 9 febbraio 2019 at 17:44

Dal momento che questo è un blog libero e democratico ed ognuno è libero di esprimere le proprie opinioni (di cui è l’unico responsabile) sarebbe più interessante leggere contributi agli argomenti proposti da DT senza inutili contrapposizioni ideologiche.-
I vari governi che abbiamo avuto dagli anni ’70 in poi (monocolore o trasversali) ci hanno dato la pessima dimostrazione che gestire l’economia del Paese partendo da posizioni ideologiche, ma meglio sarebbe definirle opportunistiche, porta solo alle sabbie mobili delle elargizioni elettorali, facili e comode, che col tempo finiscono per produrre un livello di debito difficilmente gestibile che, a sua volta, finisce per distruggere il poco margine di produttività che ci rimane.-
1) l’aumento del nostro debito, non diretto agli investimenti produttivi, assorbe una quota maggiore del gettito fiscale annuale e/o costringe a tagliare i servizi sociali.- Questo processo strisciante è in corso da molti anni e sta peggiorando con il governo attuale.- Le conseguenze (aumento delle fasce povere, diminuzione dei consumi, implosione del PIL, sono sotto gli occhi di tutti.-
2) DT dice “questo governo è composto da incompetenti ed ignoranti”.- Parole gravi, ma la mia opinione è peggiore.- Penso che sia formato da ragazzini arroganti e presuntuosi che non hanno la minima idea di cosa significhi governare un Paese e la sua economia.- Espressioni reiterate del tipo “i numerini ” (pessimi) non mi interessano, io tiro dritto (verso il peggio), ed assistere al fatto che un organo di governo (ministro del lavoro – vice premier) se ne va da privato cittadino a partecipare a moti di piazza (di per se leciti) in un’altra nazione, senza alcun rispetto per le convenzioni diplomatiche tra Stati, svilendo il proprio ruolo istituzionale ed attirando su di se le critiche di tutta l’Europa, è avvilente.- Ma anche lui (il teen-ager ribelle) rifiuta il mea-culpa e tira dritto sulla via delle banalità infantili.- Le corna di Berlusconi ai vari G-20 evidentemente, lungi dall’indurre ad una sana riflessione chi vuole occuparsi di politica e di governo, hanno aperto la strada al peggio.-
3) condivido l’ultimo paragrafo di DT sulle “tensioni Italia-Francia”.- I dati sono in larga misura confermati.- Spero solo che gli imprenditori industriali e finanziari di entrambi i Paesi conservino il sano buon senso di trascurare le sceneggiate di Macron-Di Maio-Salvini e vogliano proseguire sulla strada della concretezza e del realismo.-
a Senzatetto.:
la Sua ipotesi sarebbe corretta in condizioni di mercato “normale”, ma nella nostra situazione la fiducia che ci viene data è molto bassa e viene evidenziata da uno spread alto di cui non abbiamo ancora visto il tetto e tantomeno è possibile formulare l’ipotesi del livello di una sua stabilizzazione (con tutte le conseguenze sugli oneri di servizio del debito).- Purtroppo per noi lo spread è il componente più pesante del tasso di interesse nella nostra realtà economico-finanziaria attuale in peggioramento.- Ma a Salvini i “numerini” non interessano…lui tira dritto!!.-

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Scritto il 9 febbraio 2019 at 18:29

ben:
Al­cu­ne con­si­de­ra­zio­ni. Certo che prima ave­va­mo go­ver­ni com­pe­ten­ti con mi­ni­stri ve­ra­men­te com­pe­ten­ti. Cosa ne pensa lo scri­ven­te di un certo per­so­nag­gio come pa­doan vero com­pe­ten­te in fi­nan­za. Se­con­da con­si­de­ra­zio­ne ci può spie­ga­re caro dt cos’è l’a­sta mar­gi­na­le dei ti­to­li di stato si­ste­ma che solo noi viene pra­ti­ca­to e che ci costa mi­liar­di di € che vanno ai so­li­ti noti. Ma noi ave­va­mo cam­pio­ni di fi­nan­za molto com­pe­ten­ti. Caro DT lei èil più fa­zio­so dei blog­ger che ci sono in rete

E RIDAJJJEEEEE…..
E allora proprio non volete capire. Io non salvo i governi precedenti, perchè sono riusciti a distruggere tutto il distruggibile. Ora ci troviamo con un debito al 132%, zero servizi, zero soldi, sempre peggio. Ma in una situazione così complicata, il governo attuale sta facendo la cosa giusta? NEGATIVO. Sta peggiorando ulteriormente le cose. E mi spiace perchè aveva una grande occasione per veramente fare qualcosa di diverso. Ma non in questo modo.

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Scritto il 9 febbraio 2019 at 18:30

r.​o.​i.@​finanza,

Grazie per l’atteggiamento e il commento. Perchè essere distruttivi. Signori, siamo tutti sulla stessa barca, cerchiamo il modo di stare a galla….

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r.o.i.
Scritto il 9 febbraio 2019 at 20:52

Salve Ben…:
L’asta marginale funziona come l’asta competitiva; l’unica differenza risiede nella fase finale: infatti tutti gli intermediari che si sono aggiudicati dei titoli li pagheranno al prezzo marginale, ovvero l’ultimo prezzo accoglibile, al quale verrà aggiudicato l’intero importo offerto.

Questo tipo di asta viene usato per la collocazione dei titoli di stato italiano a medio-lungo periodo (cioè BTP, CCT e CTZ).-

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pdf79
Scritto il 10 febbraio 2019 at 10:19

senzatetto,
Non trovo l’articolo, però come dice r.o.i. parlava dell’asta marginale, dove “casualmente” il tasso d’interesse viene sempre fissato verso l’alto un po come i prezzi dei carburanti o costi telefonici, tutte casualità (fino a prova contraria) apprezzate dagli operatori.

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Scritto il 10 febbraio 2019 at 16:46

DOMANI vi spiego bene l’asta marginale e dove sta l’inghippo. E non solo quello, ovviamente. Poi ognuno pensi ciò che vuole….

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lodys
Scritto il 11 febbraio 2019 at 09:21

Da­ni­lo DT: E RI­DA­J­J­JEEEEE…..
E al­lo­ra pro­prio non vo­le­te ca­pi­re. Io non salvo i go­ver­ni pre­ce­den­ti, per­chè sono riu­sci­ti a di­strug­ge­re tutto il di­strug­gi­bi­le. Ora ci tro­via­mo con un de­bi­to al 132%, zero ser­vi­zi, zero soldi, sem­pre peg­gio. Ma in una si­tua­zio­ne così com­pli­ca­ta, il go­ver­no at­tua­le sta fa­cen­do la cosa giu­sta? NE­GA­TI­VO. Sta peg­gio­ran­do ul­te­rior­men­te le cose. E mi spia­ce per­chè aveva una gran­de oc­ca­sio­ne per ve­ra­men­te fare qual­co­sa di di­ver­so. Ma non in que­sto modo.

Buongiorno Danilo,
il fatto è che quando c’erano i governi precedenti in questo blog si parlava esclusivamente di finanza senza tanti riferimenti politici, ora invece non si perde occasione per punzecchiare l’attuale governo.
Lungi da me fare polemica, sono scelte, ma preferivo il blog com’era impostato prima
Grazie e buona giornata

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