Asse ROMA-BERLINO: Rifare l’Europa. Ora o mai più.

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La vittoria di Matteo Renzi (l’ho già detto, secondo me non è stata la vittoria del PD) deve essere una base di partenza importante, molto importante per l’Italia. E questo a prescindere dal fatto che piaccia o no l’Ex sindaco di Firenze.

Il fronte della protesta più estrema ne esce un po’ ridimensionato in Italia, mantenendo sempre un peso rilevantissimo. In altri paesi invece ha trionfato. Vedi ovviamente la Francia con il Fronte Nazionale primo partito.
O come anche in Gran Bretagna, dove l’UKIP diventa clamorosamente il top, davanti ai soliti laburisti e conservatori.

Ma attenzione. Non confondiamoci. La vittoria di Renzi NON deve essere vista come il trionfo dell’immobilismo. Sarebbe un grande errore, come sarebbe imperdonabile per il buon Matteo non sfruttare in modo proattivo il sostegno che ha avuto (e quindi il suo “stato di forza”) in Italia e che lo legittima come portatore del volere di una buona fetta degli italiani. Addirittura Fitch (certo che ste agenzie di rating…) vede nella vittoria di Renzi elementi per un potenziale upgrade.

La decisa vittoria riportata dal Partito democratico alle Europee è una buona notizia per l’Italia perché rilancia la leadership di Matteo Renzi e il suo programma di riforme.

E’ quanto scrive l’agenzia di rating Fitch in una nota di commento sulle elezioni di domenica scorsa.

“In Italia, il risultato del Pd di Matteo Renzi è stato straordinariamente forte (41% dei voti), al termine di una campagna elettorale combattuta soprattutto sui temi delle riforme e della partecipazione dell’Italia all’euro. La netta affermazione elettorale del Pd rispetto a M5s e Forza Italia rafforza il mandato di Renzi. Consideriamo questo un elemento positivo per il merito di credito poichè dovrebbe dare maggiore spinta all’agenda economica” fissata dal premier. (Reuters)

SI, si riparla di Europa, ma non di smontarla ma di RIFARLA: ed è quello che io vorrei. Tutti, Germania in primis, non possono ignorare la forza dei partiti Anti Euro e nello stesso tempo la necessità di cambiamento di QUESTA Europa.
E il voto di protesta potrebbe essere fondamentale per forzare la mano ai teutonici per partire con il vero “wind of change”.

Maggiori equilibri, priorità alla crescita, revisione del fiscal compact, rifacimento dei patti, insomma avere l’umiltà e la capacità di fermarsi un attimo, schiacciare sul tasto RESET e ripartire, ben consci che il modello attuale è insostenibile, improduttivo, deleterio e antieconomico nel lungo termine anche per la Germania, proprio quella Germania che oggi ha visto dati sull’occupazione ben peggiori delle attese. Anche i panzer piangono…

BERLINO – Il tasso di disoccupazione in Germania è rimasto invariato a maggio al 6,7%, ma il numero dei senza lavoro è aumentato a sorpresa per la prima volta in sei mesi. Questo mese c’è un rialzo di 23’937 unità a 2,905 milioni di disoccupati, secondo quanto comunica l’Agenzia Federale del Lavoro di Norimberga. Le stime erano di un calo di 15’000 unità. (TOL)

Questi dati potrebbero finalmente convincere la Germania, che si trova sempre più isolata ed all’angolo, ad accettare programmi più orientate alla crescita anche dei paesi periferici. Una politica volta solo al rigore ha dimostrato di essere controproducente. E la BCE potrebbe essere uno dei motori di questa ripartenza.

Per farla breve, l’Unione Europea (e il suo Parlamento) deve parlare il linguaggio dei cittadini, rappresentarne le esigenze, le volontà, le richieste. La Germania non può continuare ad essere cieca nei confronti di tutto questo. Si necessita di nuovi equilibri, nuove dinamiche, nuove logiche europee. Da alcume parti si parla addirittura di un asse Roma Berlino, cosa che rasentava la follia fino a qualche giorno fa ma che oggi sta diventando una possibilità, proprio perchè Renzi è forte del consenso politico appena ricevuto.

(…) Merkel e Renzi sono destinati a formare un asse Roma-Berlino inimmaginabile solo fino a pochi giorni fa e riportando così l’Italia a svolgere un ruolo da protagonista in Europa. Dopo anni di “estraniazione strisciante” tra Italia e Germania potrebbe riaprirsi una vera e decisiva collaborazione.

Già con la recente visita di Matteo Renzi a Berlino si erano poste le basi per un rilancio delle relazioni politiche italo-tedesche. Allora Angela Merkel fu molto cauta, del resto Renzi era il quinto presidente del consiglio italiano che incontrava e il terzo solo negli ultimi tre anni. Tuttavia, il fatto che Renzi, diversamente da Letta e Monti, avesse un partito forte alle spalle lo poneva in una posizione di evidente vantaggio rispetto ai suoi predecessori. Il risultato straordinario delle elezioni europee elimina gli ultimi dubbi e rende l’Italia e il suo presidente del Consiglio ancor più credibili e forti. (…) (EQ)

Però ATTENZIONE: Renzi deve giocare bene le sue carte, deve diventare il paladino che difende gli interessi degli ITALIANI, il trade union tra il potere teesco e il resto d’Europa. Sempre se di Europa si voglia ancora parlare. In caso contrario, benissimo, si sciolge l’UE e si ritorna alle origini, ma questa è pura utopia. Di conseguenza meglio essere realisti e costruttivi.
Che sia facile, ovvio, so benissimo che non lo è. Ma c’è una vera alternativa? No. Meglio sfruttare l’onda Anti Euro come ariete per sfondare con le riforme. E ripartire.
Rifare l’Europa si può. Ed è il caso di dirlo. Ora o mai più.

”L’Europa si trova di fronte a un bivio tra una crescita asfittica e una velocità diversa. La differenza è nelle mani dei policy makers europei e, in particolare, del governo italiano”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, definendosi ”convinto che la presidenza italiana dell’Ue ”saprà dare una svolta”. (ANSA)

STAY TUNED!

Danilo DT

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Commenti (n° 17)Commenta

  1. mordor1979 scrive:

    Se speri in Renzi, visto quello che ha venduto detto, sbandierato e non fatto mi deludi…

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  2. Io spero nel fatto che ora possa cominciare a fare quello che fino ad ora SEMBRA gli sia stato impedito.
    Ora o mai più.
    Ultima chiamata.

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  3. zanella51 scrive:

    quello che dici mi sembra pura utopia.
    la vera unione europea di stati confederati con uguali diritti e doveri tipo usa non potrà mai essere attuata.
    ci mancano tante cose: culture diverse, storie diverse ecc ma la principale è la lingua.
    senza una lingua comune non ci potrà mai essere una vera unione.

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  4. idleproc scrive:

    Mentre sto facendo le valige…
    Renzi farà solo quello che gli dicono di fare e noi siamo uno dei proxy degli auanaganaw.
    Non ha nessun sostegno di massa durevole e si è beccato solo il consenso di una minoranza reale che già glielo dava.
    La sua funzione era solo quella di raggrumare consensi all’interno di un progetto già precedente che vedeva Monti demolire destra e sinistra e formare un nuovo partito che portasse avanti scelte sulle quali il cittadino italiano non conta nulla.
    Prima ci avevano provato con altri più o meno della levatura del Nostro ma sempre fallendo nel raccattare il consenso.
    Politicamente e intellettualmente è uno ZERO, per comprendere cosa farà, l’unica strada è osservare chi tira i fili e gli scrive le veline.
    Può avere qualche pensata imprevedibile solo per furbizia-autoconservazione.
    Tutta la faccenda sta in piedi solo con la propaganda sempre più totalizzante che si scontrerà con l’esperienza reale delle persone.
    La propaganda ha raggiunto livelli comici e insostenibili sul medio periodo.
    E’ una situazione molto volatile a livello europeo e senza opposizione, in Italia, andrà avanti sulla strada che altri definiranno.
    L’unico compito vero che ha il “governo” italiano è di eseguire ordini e farla bere come scelte ai cittadini italiani.
    Per cui, sencondo me, non farti illusioni.

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  5. idleproc scrive:

    Ciao a tutti.

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  6. Idleproc,

    ha/i centrato il target – in pieno; “la propaganda è sempre più totalizzante” – ed è in mano S_E_M_P_R_E ai soliti n_o_t_i.

    Mi permetto di segnalare/Vi quest’intervista a [Riccardo] Puglisi – di giustappunto un anno fa: del 21 agosto 2013

    http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1839113&codiciTestate=1

    -[ http://www.linkiesta.it/generazione-sessantotto ]-

    IN ITALIA SON TUTTI a “PAPPA & CICCIA”. GIRA e RIGIRA (“morto uno, ne prende il posto un altro”)!

    T_U_T_T_I.

    Stampa e media, su T_U_T_T_I – se ne salvano davvero pochissimi (“dita di una mano”).

    Fin quando Ci sarà quel/QUESTO CIRCO – fatto di AMANTI (ETERO, OMO e PURE TRANS!), MOGLI e MARITI, COMPAGNE e COMPAGNI, FIGLI, FRATELLI e SORELLE, NIPOTI e CUGINI, AMICI e CONOSCENTI, ACQUISITI, COOPTATI … LECCHE’ – stai/te sicuro/i – DT & FRIENDS – che NON CAMBIERA’ PROPRIO NULLA – nella Penisola Italica, figuraTi/TeVi a Brussels (SECONDO ME, Voi NON AVETE PROPRIO LETTO chi sono i “rappresentanti” degl’Italici all’Euro-Parlamento!).

    Infine, la Merkel è sul “viale del tramonto”; “puntare” ancora su di Lei, significa non aver capito nulla.

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  7. john_ludd scrive:

    idleproc@finanza,

    e allora a me che mi resta da scrivere ? niente

    detto tutto

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  8. john_ludd scrive:

    @finanza,

    sbagli, NESSUNO punta sulla Merckel… ma è pure vero che è sul “viale del tramonto”, quel che poteva fare non lo ha fatto, 0/1 = zero, 1/0 = impossibile

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  9. pipponetrader scrive:

    caro Danilo
    mi fa piacere che i tuoi utenti siano rimasti saldi e consapevoli
    e non scivolino sul “piano inclinato”… ;-)
    mi raccomando!
    un abbraccio ;-)

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  10. pipponetrader@finanzaonline,

    La soluzione di “fare le valigie” spesso e volentieri NON è realistica ma è un modo di dire. Io cerco di portare avanti la mia idea, il mio sogno, la mia utopia e quella che considero l’unica strada che si può percorrere e che sarà quella che verrà battuta.
    Parlassi in modo diverso sarei falso ed incoerente.
    Cercassi solo il consenso della scena potrei raccontare di uscite iperboliche dall’Euro e risurezzione di morti (economici) viventi.
    Invece no, dico quello che penso. E se gli altri la pensano diversamente DEVONO dirlo nei commenti, così si possono anche fare dei bei dibattiti costruttivi.
    Delle pacche sulle spalle (per carità, fan piacere) me ne faccio poco. Io, noi, tutti dobbiamo capire come comportarsi per vivere al meglio il nostro futuro.
    io ci provo. A modo mio. E spero che gli altri amici lettori facciano altrettanto.
    Saluti!

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  11. Intanto non preoccupatevi, me ne vado io, così non vi torturerò per un po’ coi miei post….

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  12. pipponetrader scrive:

    azz… che coda di paglia!
    ;-)
    Ti aspetto a Sant’Elena…così ti fai un bel cognacchino anche tu insieme a me e Napoleone ;-)

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    • Se dire quel che si pensa lo consideri avere la “coda di paglia” allora mi sa che tu non hai capito un gran che della vita, amico mio…. E poi alla fine, questa è casa mia o sbaglio, quindi… ;-)

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  13. Pipponetrader,

    scusaMi!

    Se devi muovere delle critiche, quali Esse siano, a qualcosa o a Qualcuno – alias, a “piano inclinato” o Suoi Autori e/o Commentatori – devi scrivere là.

    Sai – visto che Lo conosci di Persona e de visu molto-MOLTO-molto BENE – chi Lo gestisce – prescindendo che è un CARISSIMO AMICO del Medesimo e del DT: SAREI/mmo di parte.

    Infine, Ti faccio notare, sommessamente, che a differenza di altri/TANTI blog e/o siti di economia e/o finanza – non SOLO Italiani – NON fa “sconti” a favore di NESSUNO -; Ci scrivono Persone/Amici nei ritagli di tempo familiari e lavorativi che hanno – propongono – diverse opinioni e visioni del “settore”, del Mondo e della Vita, non solo in senso stretto – in modo del tutto GRATUITO e DISINTERESSATO, oltre al fatto che NON FA alcun tipo di “MARKETTE” – ossia, NON HA LINKS PUBBLICITARI (di “A” o di “B”, ne di “Tizio” o di “Caio”).

    CordialissiMi saluTi.

    サーファー © Surfer

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  14. ihavenodream scrive:

    Quello che succederà in Europa sarà che tutti inizieranno a fottersene delle regole, tipo pareggio di bilancio, fiscal compact, e ancora di più di eventuali letterine e memoranda…dopo di che la palla passerà agli austerici, germania, Finlandia e affini…che decideranno se cambiare regole che non osserva nessuno o uscire loro dall’euro…

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  15. gainhunter scrive:

    1. Ha vinto Juncker ma gli Italiani hanno preferito Schulz (o meglio i rappresentanti del PD che stanno con Schulz), ragionare in termini di politica nazionale è sbagliato (non “secondo me”, è sbagliato e basta) e se lo fanno tutti sbagliano tutti
    2. Ha ragione Danilo quando dice che Renzi deve approfittare della nuova situazione europea per spingere verso modifiche in direzione più Europa perchè questa è la scelta fatta dagli Italiani
    3. Questo non significa che abbia buone probabilità di successo e quindi deve stare molto attento a non farsi fregare
    4. E non significa neanche che non sia venduto o vendibile
    5. L’altra cosa che deve fare il governo Renzi è prendere atto che la probabilità di una divisione dell’Europa è aumentata anche “ufficialmente” e preparare un piano di uscita/protezione

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  16. (Caro :D )
    Danilo: lenta trasformazione da stratega del mercato ad opinionista economico.
    Ma che noia… :|

    ddb
    affezionato lettore dal 2011

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