Argentina: ad un passo dal nuovo default, vola al mercato nero il cambio ARS USD

Scritto il alle 14:00 da Danilo DT

Tutto come previsto. Ovviamente i bondholder, che hanno portato l’Argentina in Tribunale nel famoso processo che vede confrontarsi un pugno di hedge funds con in mano un montante (composto da nominale più interessi) pari a 1.47 Miliardi di USD (nominali 1.33 mld) contro lo stato guidato dalla nota signora Kirchner, hanno RIFIUTATO la proposta di rinegoziazione.

L’Argentina aveva proposto al club, guidato da Elliott Management Corp., una ristrutturazione molto simile a quella già proposta agli obbligazionisti qualche anno fa. E non poteva fare diversamente in quanto, proprio sul prospetto informativo relativo all’OPS, l’Argentina aveva dichiarato che qualsiasi proposta migliorativa che fosse accettata in un secondo tempo, avrebbe dato a tutti coloro che avevano aderito all’OPS di goderne le stesse condizioni migliorative. Immaginatevi quindi cosa comportava per lo Stato argentino un adeguamento di TUTTO il debito già ristrutturato ad eventuali nuove condizioni. O peggio ancora, alle condizioni richieste dalla parte che ha chiamato in causa Buenos Aires, ovvero tutto il capitale più gli interessi maturati.

Holders of Argentina’s defaulted debt, led by Elliott Management Corp.’s NML Capital Ltd. unit, rejected the nation’s proposal to force them to take a sharp discount on their bonds.

The bondholders, who claim they’re owed $1.47 billion in principal and interest, responded yesterday to Argentina’s proposed plan, which it made in a March 29 court filing with the federal appeals court in New York. They said the plan showed “contempt for its obligations, the laws of the United States, and the orders of U.S. courts.”

Argentina defaulted on a record $95 billion in debt in 2001. In its filing, the country offered to replace the defaulted bonds with new ones that the bondholders claim would be worth less than 15 percent of what they’re owed.

“Argentina’s years of defiance cannot be cured by a convoluted offer to give appellees yet more Argentine IOUs worth pennies on the dollar,” the bondholders said.

The filing, which came three days before it was due, paves the way for a ruling by the appeals court in the case.

A decision forcing Argentina to pay the defaulted bondholders immediately would expose it to $43 billion in additional claims it can’t pay and trigger a new default, the government claims. Top officials have vowed never to pay the holders of its defaulted bonds, many of which bought them at a discount as distressed debt. (Source) 

Ricordate, infatti, che qui parliamo di 1.47 miliardi, ma il capitale ristrutturato era di NOMINALI 95 miliardi, che con gli interessi significherebbero circa 100 miliardi di USD.
Ovviamente l’Argentina, anche se perderà la causa, non vorrà pagare, però come vi ho già raccontato, il giudice Griesa l’ha pensata giusta e isolerà l’Argentina “costringendola” al default (Riprendete questo post per rinfrescarvi la memoria).
Ora, se noi guardiamo l’economia reale dell’ Argentina, la situazione resta veramente drammatica. Si avvicina la data della risposta finale del TRIBUNALE (cliccate QUI)  e nel frattempo… l’Argentina sta letteralmente naufragando…
Un segno della folle crisi che vive il paese sudamericano è il rapporto tra peso argentino e Dollaro USA.
Non tanto quello “ufficiale”, che oggi è pari a 5.13-5.19, ma quello NON ufficiale, del mercato nero per intenderci.
Oggi siamo a 9.26 Pesos per Dollaro USA, quasi il doppio. E ditemi voi se questo è normale.

Grafico Peso Argentino vs Dollaro USA (ufficiale e non)

STAY TUNED!

DT

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6 commenti Commenta
flash91
Scritto il 1 maggio 2013 at 17:27

Madonna mia chi scrive questi articoli, dico io…se non conoscete bene la materia, ditelo eh. Azzolina! Dunque Elliot etc etc…è difeso da uno dei 4 gruppi di Studi Legali USA che hanno bloccato i Ladrones (i quali, quando hanno intascato i soldi a 100, all’epoca, mica si sono lamentati della giurisdizione USA di questi contratti obbligazionari, mentre adesso tirano fuori tutte le leggi di casa loro). Bene ci saranno un centinaio di persone italiane tra cui il sottoscritto che son difesi dallo studio Millberg che è uno dei 4 dell’ Ave Maria che stanno tenendo per le palle i ladrones sul discorso pari passu! Altro punto, il debito ristrutturato swappato non c’entra nulla. Qui si parla di “solo” obbligazioni con giurisdizione USA quindi chi ha gia swappato sarebbe eventualmente tutelato da una leggina Argentina, che impedisce migliori trattamenti rispetto ai 2 precedenti swap ma questa leggina scade alla fine del 2014. Per chiudere, qui si parla solo di rispettare il contratto con legislazione USA che hanno firmato anche gli Argentini nel 1999, non c’è nulla di illegale. Se l’ Argentina emetteva obbligazioni con giurisdizione B.Aires, nessuno gli rompeva le scatole a livello giuridico. I Furbetti del quartierino, sono una nazione ricca come il Brasile “paese BRIC”, ma non hanno voglia di stare alle regole del gioco, devo fare i furbetti, lamentarsi e poi cosi va a finire.

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flash91
Scritto il 1 maggio 2013 at 17:48

Aggiungo che….. (io comunque non riesco a postare di la, sul 3AD di fine novembre 2012):
quando sento parlare di fondi speculativi, mamma mia mi gira il sangue….che ignoranza, ma quanto siete limitati! Ahooooo ci sono un sacco di persone italiane normali e non fondi speculativi con sede alle Cayman, che hanno una sentenza definitiva passata in giudicato e gli avvocati USA, M. Spencer etc etc.. si beccano il 14% dell’ammontare che spetta al “plaintiff”.
Logico che prima ci sono i pesci grossi, ma in Usa anche il poveraccio davanti alla legge, può vincere, certo bisogna far gruppo, fortunatamente li è diverso che qui in Ita-glia.
Saluti

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Scritto il 1 maggio 2013 at 18:00

Caro Flash91,

la causa a cui faccio riferimento è quella di Elliott & c. e mi baso sui dati che posseggo. Poi come in tutte le cose, ognuno ha i suoi pareri e le sue verità. Alla fine non mi sembra che tu dica cose così rivoluzionarie. E poi tu sai benissimo che quando si parla di Argentina…tutto è possibile.
Vediamo quello che succede.

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Gigi
Scritto il 2 maggio 2013 at 10:02

In effetti anche a me questo post suona strano……
Ho l’impresssione che sia più un articolo politico anti-Kirchner che un articolo economico-finanziario.

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flash91
Scritto il 12 maggio 2013 at 01:09

Certo Mr Dream, ma i giornali prezzolati (che ti raccontano solo una parte della storia ma non tutta) fanno sempre riferimento sempre e solo, ai fondi speculativi come ad un mostro maligno che specula sulle nazioni povere. Bene, le cause che bloccano l’Argentina in America, sono intestate anche a gente comune che nulla a che fare con i Fondi Speculativi con sede alle Cayman. Questa è una causa sacrosanta, quindi mettiamoci dentro anche la gente comune italiana Argentina Messicana etc.. che ha fatto causa da anni ed è in contatto con gli avvocati americani dal lontano 2005. La strategia “pari passu” è partita nel 2010.

Ripeto, qui si tratta di un furfante che è andato a mangiare a sbaffo a casa del vicino, ha rotto le balle, ha fatto il gradasso e adesso non vuole pagare. Se queste cose le avesse fatte a casa sua (contratti obbligazionari con giurisdizione B Aires) nessuno poteva toccarlo. Ma visto che non è cosi, è giusto che rispetti la giustizia americana che fa da riferimento e paghi il dovuto. Altrimenti rimarrà fuori dal mercato dei capitali e si rovinerà da solo con la super-inflazione. Cosi è. Un saluto.

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    Scritto il 12 maggio 2013 at 10:11

    eh ci mancherebbe! mica si vuole mancare di rispetto ai piccoli risparmiatori. pero’ finalmente questa causa sta muovendo le acque…

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