Analisi DEFINITIVA su occupazione/disoccupazione USA

  • email
  • Facebook
  • Google Bookmarks
  • LinkedIn
  • PDF
  • Print
  • Twitter
  • Technorati
  • del.icio.us
  • Wikio IT

Qual’è il REALE tasso disoccupazione USA?

Ormai periodicamente l’appuntamento coi dati sulla disoccupazione USA è diventato un tormentone che tiene i vari operatori incollati ai PC alle 14.30 di quei venerdì dove il BLS snocciola numeri e cifre, sempre più discutibili.
La sfida di Bernanke, lo sapete, è portare il tasso disoccupazione USA al 7%. I miracoli fatti con il quantative easing hanno sicuramente generato ricchezza artificiale e apparentemente nuova occupazione. Ecco un appunto su disoccupazione e FED, in merito all’ultimo FOMC.

La Fed, che è rimasta prigioniera degli stimoli monetari da essa stessa creati, ha spiegato che preferisce attendere di avere ulteriori e più convincenti prove del fatto che la ripresa dell’economia è solida e reale prima di procedere a una riduzione delle misure di quantitative easing. (…) Migliorano, in compenso, le previsioni sul tasso di disoccupazione, stimato tra il 7,1% e il 7,3% nel 2013 (tra il 7,2% e il 7,3% secondo le previsioni di giugno) e tra il 6,4% e il 6,8% nel 2014 (tra il 6,5% e il 6,8% a giugno).

Bernanke ha aggiunto sibillino che «il tasso di disoccupazione non è un indicatore pienamente rappresentativo». Quanto agli effetti del possibile tapering sui mercati emergenti Bernanke ha detto che occupandosi di sostenere l’economia americana aiuta anche quella degli emeregenti. (Source)

Il grafico ed i numeri della disoccupazione USA (Source BLS)

Perché io dico che la disoccupazione è scesa invece in modo apparentemente?
Perché come ho già più volte dimostrato, una cosa è il tasso di disoccupazione, ed una cosa è la percentuale della popolazione occupata.
Infatti, ecco la realtà della situazione. Questo grafico già lo conoscete.
È appunto la percentuale delle persone attualmente con un’occupazione. Sarà un’analisi molto rapida ed anche semplicistica ma, credo, molto pratica.

Employment rate

Ovviamente si tiene in considerazione solo la popolazione attiva, quella che insomma non è in quiescenza.
Ma, ditemi…vedete dei miglioramenti nel corso degli ultimi anni in questo grafico?
A me non sembra.
Ma ecco l’analisi che mancava e che smaschera definitivamente la burla della disoccupazione USA.
Proviamo a prendere il tasso disoccupazione USA comunicato ufficialmente ed andiamo a depurarlo del grafico prima spiegato.
Ovviamente, se cala il numero degli occupati, bisognerà tenerne conto nel calcolo del tasso disoccupazione.
Questo lo facciamo noi, ora. Ma il governo USA non lo fa altrimenti…crolla il giochino.
Ed ecco il grafico che ne deriva dal connubio di questi due elementi: tazzo occupati e tasso disoccupazione.

Il grafico della verità sul lavoro USA

Ora, ditemi voi, vi sembra che la disoccupazione REALE negli USA sia calata?
Siamo sempre ai livelli del 2009, in area 10.4%.

Lascio a voi i commenti del caso.

STAY TUNED!

DT

Sostenete l’iniziativa. Abbiamo bisogno del Vostro aiuto per continuare questo progetto!


Buttate un occhio al nuovo network di

Meteo Economy: tutto quello che gli altri non dicono

| Tutti i diritti riservati © | Grafici e dati elaborati da Intermarket&more su databases professionali e news tratte dalla rete | NB: Attenzione! Leggi il disclaimer (a scanso di equivoci!)


VN:F [1.9.20_1166]
Rating: 10.0/10 (3 votes cast)
Analisi DEFINITIVA su occupazione/disoccupazione USA, 10.0 out of 10 based on 3 ratings

Commenti (n° 32)Commenta

  1. ihavenodream scrive:

    Non hai fatto altro che spiegare quello che ha detto Bernanke, cioè che il tasso di disoccupazione non è pienamente rappresentativo, che non è affatto una frase sibillina come dice l’articolista del Sole24ore…poi tu chiedi: vedete dei miglioramenti nel corso degli ultimi anni? in effetti si…non è un miglioramento la fine della caduta libera di un indicatore e la sua stabilizzazione? Da tutte le evidenze che abbiamo, anche dai grafici che hai postato emerge abbastanza chiaramente uno scenario di questo tipo: la cura funziona perchè ha fermato la crescita della malattia, pero’ è insufficiente a rimettere il malato in piedi…un bravo medico a questo punto proverebbe con dosi piu’ via via piu’ massiccie della cura…altro che tapering…

  2. sarà un bagno di sangue x tutti ! il dollaro sarà svalutato del 40 xcento ,poi fusione monetaria tra USA ,CANADA E MESSICO ! CON LA NASCITA DI UNA NUOVA MONETA :AMERO ! IL PROGETTO è QUESTO! LA YELLEN è IL DEUS MACCHINA CHE CHIUDERA’ IL CERCHIO CON LA STORIA !

  3. ihavenodream@finanza,

    Certo! E allora perchè preoccuparci tanto? QUesta è la cura perfetta per creare ricchezza all’infinito! E allora perchè non la facciamo anche in Europa? Tanto alla fine non si rischia nulla, si diventa tutti ricchi, si abbatte la disoccupazione, insomma, il QE infinito è la medicina perfetta per creare il mondo perfetto.

    Dico bene? :roll:

  4. Dream Theater,

    No DT, certamente questa politica ha anche dei contro, ma sicuramente quella dell’Europa Merkelliana è deleteria. In sostanza c’è un medico (USA) che sta cercando di curare il paziente malato con medicine forti, rischiando anche qualcosa, ma provando a guarirlo, mentre l’altro (Europa) sta guardando il paziente morire senza fare nulla, sperando, credo, in un miracolo…
    Poi, una volta che il malato starà meglio (politica USA) si cercherà di capire quali danni ha subito il paziente a causa della cura, cercando di limitarli/curarli, mentre l’altro (politica UE), quando il paziente sarà morto dirà che non c’era nulla da fare…

  5. Per uscire dalla crisi è assolutamente necessario che la BCE intervenga in maniera FORTE, decisa e senza tentennamenti, altrimenti tra 10 anni saremo ancora qui a parlare di austerity, di luce in fondo al tunnel… La BCE deve tagliare innanzitutto il costo del denaro a 0 e porre a -0,25 il tasso sui depositi della banche presso la BCE. Dare vita ad un’altra operazione di LTRO, forte, ma che sia questa volta indirizzata a far si che questi soldi vengano veicolati all’economia reale. Io ritengo che il primo LTRO abbia centrato quello che era il principale obiettivo, dare soldi alle banche per comprare titoli di stato ed abbassare lo spread. Ora ne serve un secondo, ripeto, veicolato all’economia reale. E poi, questo è da tempo che non lo sento dire, ma sarebbe la soluzione vera alla crisi… Eurobond!

  6. ihavenodream scrive:

    Dream Theater,

    Più o meno così, a parte ke non sarebbe infinito…il gdp Usa e’ oltre 15 trilioni…io metterei sul piatto 2 triliardi l’anno e con questa cifra assumerei insegnanti e infermieri, poi rifinanzierei i mutui in sofferenza, riscattando dalle banke i mutui di ki non ce la fa…in questo modo faccio favore sia ai creditori ke ai debitori…vedi poi se la disoccupazione non cala…mi fermerei con un’inflazione al 5%…

  7. redbull,

    Forse è meglio che ti astieni dallo scrivere castronerie del genere.

    Dream Theater,

    Carissimo dream la disoccupazione usa, contando anche i finti invalidi sul lavoro che percepiscono una ingiusta pensione, sarebbe ben oltre il 12%

  8. bergasim,

    Cortesemente, come si usa fare in un blog, se argomentassi il perché ritieni i commenti di un altro utente castronerie te ne sarei grato.

  9. redbull,

    Stampare moneta serve solo a creare bolle e a trasferire ricchezza

  10. ihavenodream@finanza,

    Scusa se mi permetto di obiettare: il QE non ha creato occupazione, altrimenti, con tre QE l’america sarebbe sotto il 3% di disoccupazione. I vari QE sono serviti soltanto a salvare il sistema finanziario, che mai, dico mai, ha immesso denaro nell’economia reale americana. Ci poteva stare il primo QE, altrimenti tutto il,mondo avrebbe craccato, ora non ci sta prorpio più.
    Quel poco di occupazione creata è frutto di lavori stagionali e di qualche azienda estera che ha approfittato della crisi americana per andare e investire laggiù. Bernanke lo sa bene che per vedere scendere la disoccuyoazine al 6% dovrà sperare in una specie di miracolo. E se non si sbrigherà a rallentare gli stimoli monetari l’america entrerà in profonda recessione.

  11. giobbe8871 scrive:

    7voice@finanza,

    TI DIMENTICHI L’EURO

    DOLLEURO

    UN’UNICA BANCA CENTRALE ? PER L’ALLEANZA ATLANTICA? :twisted:
    I CRUCCHI FORSE DIRANNO DI NO ? :mrgreen:

  12. ihavenodream scrive:

    bergasim,

    Stampare moneta, modificare i tassi e emettere bond si chiama politica monetaria…dire che stampare moneta è inutile o deleterio significa dire che la politica monetaria è inutile o deleteria…e questa si ke è una grossa castroneria…poi ci sono momenti in cui è opportuno aumentare la base monetaria e momenti in cui è opportuno restringerla…questo è uno di quei momenti in cui bisogna allargarla, di piu’: occorre supplire al deficit di domanda aggregata incrementando la spesa publica…le bolle si creano in un altro modo: per esempio facendo deregulation sugli istituti di credito e creando enormi “rischi morali”, tipo: il governo garantisce tutti i depositi bancari e non mette regole alla gestione delle banche…come è accaduto in USA da Reagan in poi…

  13. ihavenodream scrive:

    briz@finanza,

    Non c’è bisogno di scusarsi….il QE è servito a fermare il declino, cioè per restare nella metafora medica il malato è ora stazionario…l’emorragia è stata fermata…pero’ è ancora allettato, non è tanto forte da alzarsi e camminare con le proprie gambe…perchè? Perchè il QE è troppo blando…fino ad ora sono stati iniettati meno di 2 trilioni di dollari in 5 anni…in tutto questo periodo l’economia USA ha totalizzato GDP cumulato di oltre 70 trilioni! Bisognava iniettare il 10% del GDP ogni anno…non si è fatto perchè ad un certo punto il dibattito politico-economico si è spostato dalla occupazione e crescita al rigore di bilancio, al deficit e all’inflazione…alcuni di queste problematiche sono del tutto immaginarie, altre sono concrete ma infinitamente meno critiche del deficit di domanda aggregata e di occupazione, che determinano la crisi attuale…

  14. bergasim,

    Ok, ora hai chiarito il perché ritieni le mie idee castronerie. :-) Mi consentirai di dissentire dalla tua idea, ne sono sicuro. :wink:
    In pratica tu stai dicendo che USA e Giappone stanno sicuramente sbagliando mentre l’Europa guidata dalla Germania si sta muovendo correttamente?

  15. ihavenodream@finanza,

    E’ meglio che non ti risponda, non ho tempo di sostenere dialoghi con te, se non finisce ad insulti.

  16. ihavenodream@finanza,

    Grazie @ihavenodream per la “difesa”. Anzi, per aver spiegato meglio di me quello che penso anch’io :lol:
    In questo momento, ripeto, la BCE deve allargare le maglie della politica monetaria seguendo quanto fatto da USA e Giappone. Bergasim mi dovrebbe anche spiegare cosa pensa del valore dell’euro sul dollaro americano e se questo fa bene all’europa, in primis ai paesi con enorm debito pubblico come il mio… dove, anzi, un po’ di inflazione indotta contribuirebbe a svalutarlo “automaticamente”.

  17. ihavenodream@finanza,

    Riquoto, assolutamente d’accordo con te! :idea:

  18. Enorme debito pubblico come il nostro… credo siamo tutti italiani qua :-)

  19. bergasim,

    …e gli insulti è sembre BENE evitarli…
    :wink:

  20. ihavenodream scrive:

    redbull,

    Dovrebbe è vero, ma allo stato attuale non puo’ farlo, e quando andrà via Draghi dalla BCE anche quei piccoli passi avanti fatti per cui dovremmo essergli tutti grati, verranno ritirati…l’euro è una ottima cosa, il problema è che non c’è proprio politica monetaria in Europa…hanno in mano una lamborghini ma la usano per andare a fare la spesa al mercatino rionale invece di usare la bici…faccio solo un esempio: dire il deficit/pil deve essere entro il 3% è una contraddizione in termini…innanzitutto perchè il 3% e non il 5% o lo 0% oppure -3% ? I numeri assoluti non significano mai nulla…poi anche se uno stato fa sempre il 2,8% anche partendo da 0 debito in 100 anni accumula il 280% di debito/pil se la matematica non è un’opinione…quindi è una fesseria evidente…bisogna invece impostare una regola non assoluta del tipo: il debito in un dato anno non puo’ crescere piu’ della somma della crescita del pil+inflazione…se il pil cresce all’8 % e il debito è al 50% del pil perchè il deficit non puo’ essere al 5?

  21. redbull,

    tu credi che l’europa sia guidata dalla Germania o dall’oligarchia mondiale della finanza? Se la risposta è la prima sei fuori strada, ma non ho tempo ne voglia di alimentare chiacchere da bar.
    Un saluto.

  22. DICO a chi parla di insulti:siete fuori tema con i tassi ed affini! la crisi ha solo portato ricchezza ai produttori di petrolio e banche che muovono i fili! LA CRISI SE NON ABBATTI IL COSTO ENERGETICO? DIVENTERA’ CRONICA , BASTA CON LE KAZZATE DI BERNANKE E DRAGHI ! SONO SOLO DEI BANCHIERI CHE SERVONO AI VERI PADRONI DEL MONDO : ROCKFELLER E ROTHSCHILD ! BISOGNA SOSTITUIRE IL PETROLIO è MANDARE AFFANKULO STO SISTEMA DI LADRI E CORRUTTORI ! LE BANCHE NON SERVONO A NULLA SE TIENI L’ENERGIA A BASSO COSTO !

  23. il tasso di partecipazione all’occupazione dipende anche dalle corti di classi che entrano ed escono dal mondo del lavoro e possono dipendere anche dal tasso di natalità passato: anche la Cina con la politica del figlio unico rischierà in futuro di trovarsi un tasso di partecipazione più basso. Morale: non sempre un tasso di occupazione più basso dipende dal ciclo economico, occorre valutare anche tecnologia e immigrazione (da questo punto di vista non conosco i dati americani a fondo e credo, da quanto scrivete, nemmeno voi).
    Per quanto riguarda il tasso di disoccupazione e la relazione che lo lega sia con il tasso di occupazione che con quello di partecipazione, occorrerebbe anche considerare l’innovazione tecnologica e il fatto che i lavoratori non sono merci e riconvertirli per nuovi lavori è molto difficoltoso. Banalmente un addetto al settore delle costruzioni a Boston, se c’è domanda di ingegnari a Los Angeles, difficilmente sarà in grado di convenrtirsi al nuovo lavoro.
    Da questo punto di vista la politica monetaria può relativamente poco, ha bisogno di una politica economica e del lavoro.
    Molte aziende poi, in periodo di crisi e in mercati del lavoro poco flessibili e con costi del lavoro alti, preferiscono, quando possono, automatizzare o dare attività non redditizie in outsourcing spesso in paesi da manodopera più bassa: questo dipende dalla relazione tra costo del lavoro e produttività.
    In generale quando di parla di disoccupazione occorrerebbe considerare anche l’evoluzione tecnologica, le corti dei lavoratori in entrata ed uscita compresa emigrazione e immigrazione, la difficoltà del lavoratore a riciclarsi in altre mansioni dove può esserci domanda.
    La mia opinione è che in molte economie manchi una politica economica in grado di riequilibrare e allocare le risorse in mdoo efficiete: prendere da chi ha troppo e si è arricchito in contesti oligopolistici o di monopolio, e redistribuirle all’interno del mercato …

  24. ihavenodream scrive:

    lacan2@finanza,

    Queste stesse identiche cose le dicevano in America durante la grande Depressione, poi è arrivato il New Deal e magicamente i lavoratori che prima non riuscivano a convertirsi si sono convertiti in breve tempo…sono tutte chiacchiere: è la domanda che manca…queste crisi sono sempre avvenute, sono state studiate e si sa come comportarsi: solo che si è dimenticato l’insegnamento della storia…perchè si legge troppo zerohedge e varie assurdità e troppo poco Keynes e Stigliz…la Germania stessa si è risollevata dopo Weimar perchè Hitler aumento’ la spesa pubblica per gli armamenti ed elimino’ così la disoccupazione…chi non conosce la storia è destinato a ripetere sempre gli errori degli altri, chi la conosce puo’ evitarli: è questa in estrema sintesi la definizione di progresso!

  25. ihavenodream@finanza,

    concordo con quello che tu dici e , secondo me, non so se volontariamente o no, hai toccato un argomento interessante e cioè: nessuno ha mai spiegato il perchè di certi numeri…(come tu stesso hai detto, perchè il deficit deve essere 3% e non 5% o 0%?)

  26. Lancio una provocazione ironica: non è che la percentuale di occupazione è rimasta inalterata perché ci sono troppi benestanti che non cercano un lavoro?

    Probabilmente a breve anche in USA inizieranno ad applicare la politica del lavoro tedesca: minijob?

    Certo è che non vorrei essere nei panni di Ben o della Yellen.

    Credo che sia arrivato il momento di aumentare la massa monetaria in circolazione nell’economia reale… sperando che arrivino a controllarla.

    Se l’esito sarà positivo partiranno con il QE tranquillamente. In caso contrario bisogna inventarsi qualcosa di nuovo (tipo sacrificare dal punto di vista della competitività un’intero continente, con la scusa che possiede poche materie prime energetiche, cioè in parole più semplici circoscrivere una mega recessione dal punto di vista geografico ed economico, riducendo al massimo gli effetti sulle altre economie).

    Poi vedremo le prossime mosse. Saranno degli anni epocali… dal punto di vista economico e finanziario: pensate che siamo fortunati ad essere seduti in prima fila

  27. Chiarisco: partiranno con il QE tranquillamente vuol dire procederanno con la sua riduzione come da programma. Non vorrei essere interpretato al contrario

  28. ihavenodream scrive:

    bergasim,

    l’oligarchia mondiale della finanza ammesso che esista cosa vuole? bassa inflazione e tassi alti, così i propri crediti non si svalutano e i loro utili sono alti, la Germania (o l’estabilishment europeo) cosa vuole? bassa inflazione e tassi alti…non so bene perchè ma sospetto perchè i banchieri vengono mooolto “ascoltati” in quei palazzi…dire che l’Europa è guidata dalla Germania oggi equivale a dire che è guidata dai banchieri…perchè i loro intenti coincidono…

  29. la politica monetaria di urto come sta accadendo in questo momento storico, sicuramente aiuta a tenere a galla l’economia, ma senza una politica economica espansiva rischia di produrre, come rilevava Bergasim, bolle finanziarie e allocazioni distorsive delle risorse.
    Qual’è lo scopo della politica monetaria o quale dovrebbe essere? io credo dovrebbe essere quella di far arrivare le risorse per gli investimenti a imprese e consumatori, insomma la cosiddetta economia reale.
    Questo però non accade, in particolare in europa: non accade, a mio avviso per un paio di motivi. Uno è che rendimenti troppo bassi per il rischio (dovuti alla politica monetaria) disincentivano paradossalmente gli investimenti perchè vengono reputati troppo bassi per il rischio percepito, per questo motivo gli operatori preferiscono investire questi capitali sui mercati finanziari pensando che finché verrà stampato denaro si potrà sempre ottenere un rendimento maggiore: il tapering può essere considerato rischioso, la paura è quella di una fuga violenta dai mercati finanziari quando l’economia sembra ancora debole.
    Poi ci sono motivi regolatori, si presta il denaro a banche che non lo investono nell’economia reale perchè non è conveniente (basilea, patrimonializzazione, sofferenze)
    In terzo luogo gli investimenti non partono perchè non c’è domanda o ce n’è troppo poca, se c’è poca domanda non investo, la domanda da farsi è perchè la domanda è fiacca nonostante si stiano stampando tonnellate di denaro … forse, anche se non si può fare, sarebbe meglio che le banche centrali consegnassero i soldi direttamente ai cittadini … avrebbero sicuramente risultati minori e avrebbero speso molto meno.
    Insomma mancano politiche economiche, politiche che negli anni 30 furono fatte.
    Ci sono anche situazioni diverse rispetto agli anni 30, e bisogna capire se alcuni di questi paesi sono comunque in grado e hanno voglia di recuperare la voglia di soffrire ed emergere che ebbero i nostri padri o nonni (come sottolineava Lampo).
    Infine, in particolare in Europa, c’è la più grande truffa venduta agli europei, ovvero quella di una globalizzazione che avrebbe avuto benefici per tutti, grande stronzata .. la competizione va fatta con le stesse regole per tutti, la competizione con regole diverse è una grande fregatura che produce solo lo scadimento verso il basso sia delle stesse regole che delle condizioni di vita. Ai paesi in via di sviluppo avrebbero dovuto dire ”facciamo la globalizzazione quando i diritti dei vostri lavoratori, l’inquinamento, le regole ambientali ecc saranno le stesse nostre”… invece ad alcuni (i soliti noti, che non sono ne cinesi, ne indiani, ne brasiliani) ci hanno guadagnato, altri (la classe media) hanno creduto di guadagnarci pagando un periodo di bassa inflazione e alta crescita finchè non hanno scoperto che gli avevano sottratto il lavoro da sotto le scarpe. Ora a queste persone gli viene detto che occorre lavorare 14 ore, guadagnare di meno, stare sul mercato, insomma: smettere di godere la vita nella sua bellezza ..
    Se il sistema economico di un luogo è una sorta di patto di regole (implicite, fittizie) volte a una convivenza sociale, dovrebbe avere come finalità quella di creare la maggior utilità e felicità possibile per tutti: questa che stiamo vivendo invece è una gran fregatura, non è un caso che questo patto sociale in alcune zone stia venendo a meno creando germi per rivolte, tensioni, ritorni a dittature sperando che non siano guerre.

  30. ihavenodream scrive:

    lacan2@finanza,

    In effetti servono politiche economike espansive ke facciano riprendere la domanda, x far ciò serve più spesa pubblica e non tapering, che è quel ke dico io…la politica economica della fed non è sbagliata, è troppo timida…infatti io farei manovre sui mutui in sofferenza e assumerei dipendenti pubblici…come ho già scritto…bisogna premere il piede sull’acceleratore non fermarsi…cmq comprare il proprio debito pubblico va nella direzione giusta…non è come dar denaro ai cittadini ma ci va molto vicino…

  31. ihavenodream@finanza,

    Io non ho detto che stampare moneta sia deleterio e nemmeno lo penso. Da che mondo e mondo la politica monetaria è utile per reggere certi equilibri. Un paese si salva dalla catastrofe anche attraverso la politica monetaria. Il problema è di come essa viene gestita. Io stesso, ripeto per l’ennesima volta, ritango che la fed abbia fatto bene a salvare il sistema finanziario con i primi due QE. Il QE3 partito a settembre del 2012 è stata la più grande stupidaggine che potesse fare la fed. Non serviva a nulla, l’america non aveva bisogno di essere ulterioprmente inondata in quel modo, I fatti stanno dimostrando che quello che dico è esatto (non perchè lo dico io) e questo terzo QE non ha fatto altro che invischiare la fed in una bolla dentro se stessa, dalla quale l’america ne uscirà rompendosi parecchie ossa. Tutto qui. Vuoi forse dire che a settembre del 12012 fosse necessario inondare il mercato acquistando tutta quella robaccia di titoli tossici? Se dovesse arrivare una recessione (probabile), nel 2014, voglio proprio vedere come verrà gestita.

  32. Mitico il Berga con la pefetta e lapidaria definizione:

    “Stampare moneta serve solo a creare bolle e a trasferire ricchezza.”

    …che è esattamente quello che stanno facendo da quando è cominciata.

    Concordo anche con Lacan2