ALITALIA: adesso però basta, lasciamola fallire in pace!

Scritto il alle 12:35 da Danilo DT

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Il tormentone Alitalia ormai ci accompagna da tantissimi anni. Un’azienda che ha mangiato tantissimi soldi agli italiani, soldi pubblici, mal gestita e mal strutturata, con una assurda distribuzione degli incarichi e del personale.
E come se non bastasse, altri soldi verranno impiegati in Alitalia. Per permettere alla compagnia di continuare a volare, ecco servito un nuovo prestito ponte. Prima si parlava di 200 milioni, poi, mentre che ci siamo, raddoppiamo la posta e poi, massì, triplichiamola. Così il prestito diventa di 600 milioni di Euro.
Eccovi servita la “compagnia a cinque stelle” come si diceva in uno spot quando arrivò Etihad. Intanto ovviamente si cercheranno gli acquirenti che non si troveranno, fino a quando Alitalia sarà ridotta ad uno zombie e si potrà prendere per quattro soldi.

(…) «Siamo convinti – ha aggiunto Delrio – che il mercato potrà trovare investitori interessati ad uno storico brand e lo Stato farà la sua parte». (…)

Storico brand? Permettetemi… Ma chissenefrega dello storico brand colabrodo! E poi, il non avere una compagnia di bandiera è così denigratorio? O forse è meglio continuare ad avere Alitalia mantenendo il polmone artificiale del perenne finanziamento pubblico?

(…) In serata Padoan ha ribadito che Alitalia è una «società privata, non pubblica e che se c’è una soluzione è una soluzione di mercato».(Mess

AMEN. Forse Padoan avrebbe dovuto dire, in modo un po’ più crudo: “dobbiamo trattare Alitalia come una qualsiasi azienda”. Infatti perchè continuare a fare distinzioni e privilegi? Tutti sappiamo che Alitalia è stato il carrozzone dove venivano riciclati dirigenti ed “amici” della politica con stipendi da nababbi e cariche inutili. Ne è la prova che il personale di Alitalia è così distribuito: 70% a terra e 30% in volo.
RIBADISCO: massimo rispetto per tutto coloro che lavorano onestamente e sono fuori dal “giro marcio”. Ma spiegatemi allora COME MAI Lufthansa, ad esempio, ha invece il 70% del personale in volo ed il 30% a terra…

Inoltre forse non sapete che è stato fatto un calcolo non proprio allegro: ogni singola ora, Alitalia perde circa 50.000 €, con una media di 400 milioni l’anno negli ultimi 3 anni.
Signori, questo è uno zombie che deve fallire. Punto e basta!
RIPETO: massimo rispetto per tutto quello che è operativo in compagnia: piloti, hostess, ecc. Però convenite con me che questo mangeria deve finire?

Intanto sappiate che i famosi 600 milioni serviranno alla compagnia per volare fino al 31 ottobre. SEI MESI. E poi al primo di novembre non temete, lo Stato dovrà di nuovo aprire il borsellino.
E così, dopo i 7.4 miliardi già spesi, più i 600 milioni di questi giorni (8 miliardi complessivi) se ne aggiungeranno altri.
Lasciamo quindi che “la natura faccia il suo corso” e trattiamo Alitalia come sono state trattate altre aziende. Tanto ormai è noto a tutti il ruolo marginale che questa compagnia ha sul traffico nazionale ed internazionale dei voli. O forse sbaglio?

Riproduzione riservata

STAY TUNED!

Danilo DT

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10 commenti Commenta
draziz
Scritto il 4 maggio 2017 at 13:03

Un ottimo esempio di come un’attività gestita in nome e per conto della politica e con l’aiuto dei sindacati possa produrre…ottimi risultati?
Vedete un po’ voi…
Se nonostante l’interessamento diretto dei due “grandi attori” di cui sopra il risultato è questo…
Aahhh…no, aspetta, aspetta…
E’ chiaro: è un gomblotto…un gomblotto…

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emzag
Scritto il 4 maggio 2017 at 13:14

draziz@finanza,

Ma cosa sono queste sciocchezze da barbiere…
Alitalia finché era dello Stato era una delle maggiori compagnie del mondo.
Appena hanno cominciato a gestirla con criteri privatistici, ossia privilegiando l’interesse mordi e fuggi degli azionisti quindi trascurando il lungo raggio a favore del medio, ha iniziato a decadere finché è fallita.
Ci sono voluti SESSANTADUE ANNI
Dopodiché va in mano ai privati capitani coraggiosi E FALLISCE DOPO SOLI 4 ANNI (quattro o cinque non mi ricordo ma non cambia granché).
Infine va ai privati arabi E FALLISCE IN DUE E MEZZO!!!

Facciamola finita di dire idiozie dpsul pubblico e il privato.
Se le aziende di stato fallivano è perché lo stato italiano è stato ridotto a essere la camera di compenso di una borghesia che non aveva lo status di “borghesia nazionale” e quindi non si preoccupava della solidità delle aziende a gestione pubblica ma mirava al profitto mordi e fuggi, portava le aziende al fallimento e secondo istruzioni dai padroni delle élite internazionali procedeva alla lungamente pianificata privatizzazione

E i baccalà di classe medio bassa tutti a pecorone a criticare “lo stato” e “i politici”.
Svegliatevi che stanno facendo tutto questo solo per arrivare un giorno ai VOSTRI RISPARMI.
Vedrete cosa vi fanno alla prossima imminente crisi bancaria…

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draziz
Scritto il 4 maggio 2017 at 15:02

emzag,
Che siano 60 anni o 100 o meno il risultato è evidente e le responsabilità ben chiare.
Forse Alitalia non deve rispondere ai criteri di mercato?
Fattene una ragione: Arabi o Cavalieri Bianchi è stata ridotta ad un carrozzone ed andrà dallo sfasciacarrozze.
In quale Stato vivi?
Non ti sei accorto che ai nostri risparmi sono già arrivati?
Anche per colpa di situazioni miserabili come Alitalia…

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emzag
Scritto il 4 maggio 2017 at 16:15

draziz@finanza,

draziz@finanza,

Vabbe’, ho capito che non hai la minima idea di cosa parli.

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atomictonto
Scritto il 4 maggio 2017 at 16:57

Basterebbe fare come SwissAir che fu fatta fallire, aveva gli stessi problemi di Alitalia e cioè folle di personale intoccabile che godeva ancora di condizioni/stipendi fuori mercato derivanti dalle vacche grasse degli anni ’80 e ’90, e poi fu riaperta dopo aver licenziato tutti (riassumendo chi accettava le nuove condizioni).
Solo che in Alitalia ci sono tutti gli amici/amanti della Roma che conta, è notoriamente un “parcheggio” profumatamente pagato per sta gente.

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emzag
Scritto il 4 maggio 2017 at 17:03

atomictonto@finanza,

Ma che cacchio stai dicendo…ma da dove scrivete, da un barbiere di qualche periferia disagiata?
Il problema di Alitalia non è mai stato il personale intoccabile.
INFATTI QUANDO IL PERSONALE NON ERA PIU’ INTOCCABILE E’ FALLITA LA PRIMA VOLTA IN 4 ANNI E LA SECONDA IN DUE E MEZZO

Prendete la licenza elementare prima di parlare.

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draziz
Scritto il 4 maggio 2017 at 17:07

emzag,

Al contrario.
Conosco molto bene la situazione vergognosa in cui versa alcuni settori di questa nazione, corrosa dal parassitismo e dal saccheggio della cosa pubblica (res publica: ti dice niente…?) in nome di una presunta democrazia e dalla necessità nepotista di “sistemare” gli accoliti ed i compagnuzzi (sempre a spese del contribuente), tipico di un sistema corporativo e consociativo da cui ci si dovrebbe tenere lontani, non foss’altro per il rispetto della meritocrazia e di chi il mazzo (lavorativamente parlando) quotidianamente se lo fa.

Ricavi meno Costi = Risultato del gioco che si chiama esercizio di Impresa (in maniera molto semplicistica).
Se il risultato è perennemente negativo che vuoi fare?

A) applicare la legge del kolkoz, un posto a tutti e se anche qualcuno dorme fa niente…se anche la qualità del prodotto o servizio erogato fa pena fa niente…
B) applicare la legge di mercato dando valore e continuità ad un’impresa se questa è in grado di creare valore aggiunto e ripagare il capitale usato per il suo funzionamento

Personalmente ho già scelto, in questo caso con chi viaggiare in aereo, da tempo:
mi è bastato volare 1 volta con Alitaglia e fare la somma di tutti i voli che avrei perso successivamente grazie a scioperi, ritardi e disservizi di vario tipo.
Da tempo per volare do i miei sudati soldi ad altri operatori e non sono più disposto a fare beneficenza a chi non è in grado di fare impresa.
Lo possono fare le banche negando un prestito a chi non lo può restituire, impresa o privato, ed io che insieme a milioni di altri correntisti e contribuenti verso i miei soldi per il funzionamento delle stesse banche e dello Stato non posso decidere di smetterla di vedermi rapinare i miei soldi?
Ma finiscila…

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emzag
Scritto il 4 maggio 2017 at 17:20

draziz@finanza,

Sei patetico.
Chiuso qui.

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sepp
Scritto il 5 maggio 2017 at 22:23

@ emzag
questi sono figli degli anni ruggenti targati 1990.
Gente che si divora da sola, convinta di aver
trovato il colpevole, gente mossa da invidia
e da sfrenata avidita’.
Sono cresciuti assistendo allo spettacolo del patibolo,
ora dopo questa indigestione ne vogliono sempre di
piu’, sono come le rane cotte, non si accorgono di
essere state bollite a puntino per essere trangugiate.
Parole al vento, perle ai porci, e cosi’ via.
bisogna riconoscere che hanno fatto un buon lavoro
quelli del tavistock o forse no?

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albertopletti@gmail.com
Scritto il 7 maggio 2017 at 11:26

Se andasse salvata alitalia tutte le imprese dovrebbero essere salvate, anche quelle fatte da una sola persona e non solo quelle come alitalia da 12.000 persone. Così si diventerebbe veramente più poveri che in Zambia. Ma chi sono questi qui che lavorano in alitalia che hanno questi privilegi rispetto a tanti altri poveri cristi? Voglio anch’io che lo stato mi paghi!

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