ALERT: in arrivo crisi subprime in Asia?

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Bolla speculativa in atto: la leva finanziaria ed i derivati delle banche stanno generando un deja vu pericolosissimo

Il rischio che ci sia una bolla enorme sull’economia cinese è un dato di fatto e proprio ieri ne abbiamo parlato in un post dedicato.

Chinese banks are adding assets at the rate of an entire U.S. banking system in five years. To Charlene Chu of Fitch Ratings, that signals a crisis is brewing.

Oggi qui vi presento un grafico che rappresenta in modo chiarissimo la situazione che già ieri vi ho anticipato.
E’ la leva finanziaria utilizzata dalle banche del globo divisa in tre aree.

a) Banche USA
b) Banche Eurozona
c) Banche Asia

Mentre le banche di Europa hanno intrapreso un percorso dove la leva finanziaria è stata ridotta o quantomeno limitata, per le banche asiatiche, la situazione è tremendamente diversa. La leva finanziaria è esplosa.
Fatevi due conti e immaginatevi cosa potrebbe succedere se si rigenerasse un “deja vu”. Infatti ci sono tutti i presupposti per rivedere quanto accaduto alle banche USA nel 2007. Infatti è palese che in Cina ci sia una grave bolla immobiliare.
Crisi subprime all’orizzonte? Purtroppo è molto probabile. Mi mancano dati certi sui derivati. Ma sono sicuro che non possono essere numeri tranquillizzanti.

Leva Ufficiale Banche Asia

MEDCO HOLDINGS 153,161102
KANSAI URBAN BAN 48,850792
TSUKUBA BANK 40,986168
CHIBA KOGYO BANK 40,309387
FIDEA HD 40,233643
SENSHU IKEDA HD 37,871693
MICHINOKU BANK 37,403
RESONA HOLDINGS 37,308544
TOHOKU BANK LTD 36,617268
MIZUHO FINANCIAL 33,733326
EXPORT & IND-B 33,272827
EXPORT & INDUSTR 33,272827
TOKYO TOMIN BANK 31,625465
TOWA BANK LTD 30,206715
DAISAN BANK LTD 29,893284
TAISHIN HOLDINGS 29,589804
FUKUSHIMA BANK 28,00054
TOHO BANK LTD 27,757101
MINATO BANK LTD 27,58198
TOMATO BANK 27,066191
AOMORI BANK LTD 26,528299
HOKUHOKU FINANCI 26,457027
DAITO BANK LTD 25,998598
HOKUETSU BANK 25,870682
EHIME BANK LTD 25,388069
SHIKOKU BK LTD 25,247107
NAGANO BANK LTD 25,110088

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Commenti (n° 34)Commenta

  1. stefanodg scrive:

    In questo post si parla di Cina ma la lista delle banche appare contenere solo quelle giapponesi. Sarebbe necessario avere qualche dettaglio in piu’ per capire le diverse dinamiche in atto tra i due Paesi e che comunque stanno alla base di importanti cautele per operare nei mercati locali.

  2. Ottimo commento.
    Il problema è…avere dati affidabili!
    Qui allego la leva finanziaria UFFICIALE delle banche di Cina, Hong Kong e Taiwan. MA se c’è bolla credo che geograficamente parlando interesserà anche gli altri paesi.

    Nome breve + Leva finanziaria LF

    TAISHIN HOLDINGS 29,589804
    TAIWAN COOPERATI 21,7062
    BANK KAOHSIUNG 20,488928
    CHINA EVERBRIG-A 19,838072
    HUAXIA BANK CO 19,715094
    PING AN BANK-A 19,692495
    INDUSTRIAL BAN-A 19,154991
    CHINA MINSHENG-A 19,09598
    CHINA MINSHENG-H 19,09598
    SHANG PUDONG-A 17,987413
    AGRICULTURAL-A 17,766293
    AGRICULTURAL-H 17,766293
    CHINA MERCH BK-H 17,630318
    CHINA MERCH BK-A 17,630318
    BANK OF NINGBO-A 17,477873
    FAR EASTERN INTL 17,27206
    UNION BK TAIWAN 16,719158
    E.SUN FINANCIAL 16,545219
    TA CHONG BANK 16,433834
    BANK OF CHINA-A 16,134262
    BANK OF CHINA-H 16,134262
    TAICHUNG COMMERC 15,880606
    FIRST FINANCIAL 15,792365
    IND & COMM BK-H 15,479445
    IND & COMM BK-A 15,479445
    HSBC HLDGS PLC 15,44875
    HUA NAN FINANCIA 15,433587
    BANK OF COMMUN-H 15,378174
    BANK OF COMMUN-A 15,378174
    BANK OF BEIJIN-A 15,374771
    CHANG HWA BANK 15,279418
    ENTIE COMMERCIAL 15,214999
    CHINA CITIC BK-A 15,213811
    CHINA CITIC BK-H 15,213811
    CHINA CONST BA-A 14,733255
    CHINA CONST BA-H 14,733255
    BANK OF NANJIN-A 14,524517
    SINOPAC FINANCIA 13,744806
    CHONGQING RURA-H 13,633778
    OCBC BANK 12,976802
    MEGA FINANCIAL H 12,620606
    CHINATRUST FINAN 12,432896
    BANK EAST ASIA 12,399477
    BOC HONG KONG HO 12,052416
    KB FINANCIAL GRO 11,799219
    HANG SENG BK 11,796951
    SHINHAN FINANCIA 11,741964
    DBS GROUP HLDGS 11,32266
    UNITED OVERSEAS 11,042637
    WING HANG BANK 10,177883
    KING’S TOWN BANK 10,022626

  3. rulloclash scrive:

    Bosssssssssssssss mo m’ammazzo

  4. rulloclash scrive:

    Evviva la bolla!

  5. La conoscete la conta “alle bombe del canon…… bim bum bam” sembra che a Wall Street ne abbian cantata un altra ” alle bolle della fed me le soffio in un colpo solo bim bum bam. Tocca a te.”

  6. [email protected] scrive:

    Il trionfo dei derivati, creatori di ricchezza fasulla. Su di loro poggiano tutti, dai bilanci societari a quelli statali. Dove c’è “patrimonio” in realtà ci sono loro. Un cancro che dilaga incontrastato, inevitabile. Finanza creativa che alimenta le bugie contabili degli Stati. Un esempio? L’Italia di nuovo tra le nazioni virtuose. La ragioneria è un optional. Follia, menzogne, criminale creatività.
    Corsa ad alta velocità su un binario morto.

  7. john_ludd scrive:

    Ma dai in Giappone leva finanziaria ? E come collaterale cosa usano ? Bond giapponesi ? Ma dai !

    Tuttavia ci sono ottime azioni sul listino del sol levante, questa per esempio:

  8. bergasim scrive:

    forse accanto a questo bisognerebbe indicare anche questo
    http://www.borse.it/spread/spread-btp-bund
    http://www.bloomberg.com/quote/GBTPGR10:IND

    Uno scende e l’altro sale ma quello che conta è il secondo

  9. bergasim,

    Fai un giochino? La Fed è pubblica o privata ? Probabilmente mi rispondi privata. Un privato che ha la possibilità di stampare denaro senza rendere conto a nessuno può di conseguenza investire. Una parte lo presta alle banche che sovvenzionano gli stati ( dominando entrambe le istituzioni) e con l’altra parte comprerà ciò che resta valido a livello produttivo a seguito di un crash. Il privato si fida dello stato? Non credo ma comunque lo finanzia lo stesso tanto non gli costa nulla, come nulla gli costa comprare azioni (non bancarie e assicurative) in bolla. E in caso di crash o inflazione si para sempre il didietro e non perde nulla non avendo neppure speso per l’inchiostro e la carta.

  10. bergasim scrive:

    kry@finanza,

    Fumi troppo?

  11. john_ludd scrive:

    bergasim,

    non credo sia del tutto corretto comparare il rendimento dell’indice azionario con il decennale. Le azioni sono assimilabili a bond con duration infinita, cedola variabile e rischio default non nullo (ok se uno compra un indice possiamo assumere che il rischio è nullo o bassissimo). La duration di riferimento dovrebbe quindi essere il trentennale che infatti è una delle 4 categorie di assets nel portafoglio permanente di Harry Browne. Il trentennale ha volatilità assai maggiore del decennale ma comunque inferiore alle azioni. Il fatto è che il trentennale rende oggi il 3.25%. Questa differenza non vorrebbe dire che il trentennale è un affare e le azioni da buttare non fosse che il rapporto tra utili e GDP è al massimo storico. Se fosse invece prossimo ai minimi, il rialzo dei tassi sarebbe indicazione di una economia in crescita dove l’aumento dei dividendi potrebbe procedere a velocità ben maggiore del rialzo dei tassi e superare quello del decennale. Ma non è così. Temo si sia entrati in una fase ad elevata volatilità che si può scaricare in qualsiasi momento nei punti più impensati. D’altra parte con un sistema finanziario tuttora insolvente tenuto in vita nel modo noto, dove tutta l’attività è guidata dall’analisi semantica delle dichiarazioni della FED (o della BCE o della BOJ…) è abbastanza chiaro che l’instabilità nasce proprio dalla forzata stabilità. Certo per i coraggiosi si aprono possibilità infinite per avere un infarto nei prossimi mesi.

  12. john_ludd scrive:

    nessuno è curioso di conoscere il nome dell’azione di cui ho postato il grafico… che delusione…

    vabbè… è la TEPCO… Fukushima Mon Amour !

  13. bergasim,

    Te lo già detto più di qualche volta: se ti va di dare le tue visioni bene altrimenti vedi di non giudicare implicitamente. Comunque non fumo e qualche volta mi limito a bere un bicchiere di vino rosso e durante la pizza eventualmente una birra rossa. Questi sono i miei gusti se non ti vanno affari tuoi e penso che non interessino. IO mi sono letto il link che mi hai proposto alle 17,46 e mi sono preso la briga di scrivere le mie impressioni e delle tue nemmeno l’ombra, forse è meglio che rifletti e anzi prega visto che dici che ci credi ma da come ti comporti non mi sembra affatto.

  14. john_ludd@finanza,

    E no, io l’avevo ingrandito il grafico e avevo notato che non c’era scritto a chi si riferiva e avevo pensato ad un errore.

  15. bergasim scrive:

    kry@finanza,

    non hai capito del senso fumi, il mio era un commento ironico perché non ho capito assolutamente nulla di quello che hai scritto, quindi i fumi erano di nebbia.

  16. bergasim,

    Va bene. Il commento leggilo come se fossi un ragazzino incompetente di 15 anni e non come persona colta informata, la nebbia sparirà e si apriranno orizzonti nuovi inesplorati come quelli delle banche centrali. Ciao.

  17. idleproc scrive:

    Io sono invece un po’ deluso dalla mancanza di commenti al bel post sulla Cina, conoscevo benino l’andazzo nell’ex URSS oggi superato se non per analogia che come tutte le “analogie” ha gambe “scientifiche” molto corte o inesistenti.
    Ricordo anche i bellissimi post di Gremlin sulla Cina. Ci sarebbe da lavorarci sopra un bel po’ (parlo per me).
    Ritengo che in Cina si stia sviluppando una fortissima contraddizione tra un sistema che partiva orientato a livello ideologico e socioeconomico verso il socialismo nella visione particolare “cinese” e comunque discendente da modelli riconducibili allo stalinismo e una base produttiva tardo capitalistico e che si sviluppa dallo stesso apparato di partito o dalla burocrazia statale. Un po’ come e successo in URSS.
    Hanno enormi problemi sulla distribuzione geografica industriale interna, tra città e campagna e della ricchezza.
    Il capitalismo si presenta già da subito nella sua forma più avanzata occidentale oligopolistica e connessa al “potere” politico. La dinamica interna di apparato e di carrierismo e poteri nell’apparato, accanto alla effettiva capacità di avere strategie pianificatrici di lungo periodo determina anche errori e scelte che producono le “città fantasma”.
    Visto da un punto di vista “imprenditoriale” occidentale da “dipartimento di stato”, le risorse anche in termini di forza lavoro già allenata ad operare con modalità spesso schiavistiche e il mercato potenziale da gestire in modo neo-neo-coloniale, potrebbero costituire una “spinta” a destabilizzare la Cina favorendo anche a livello economico-finanziario lo sviluppo delle contraddizioni interne.
    Non so quando ma sto incrociando le dita, se la caciara parte saranno ‘azzi, con l’URSS gli è andata buca nel finale in quanto l’URSS è rinata come stato nazionale.
    Penso che con la Cina gli andrà anche peggio se ci provano (ci hanno già provato).

  18. bergasim,

    hei mr KRY sta dicendo una cosa semplicissima. la FED è totalmente privata e fa quello che vuole. stampano e creano denaro dal nulla a rotta di collo. e se ne fottono del popolo, anzi di tutti i popoli. loro, privati, creano denaro a livelli pazzesxchi x il loro solo e unico bisogno o goduria personali. se poi il popolo muore non gliene frega niente. se ti guardi i livelli dei leveraggio dellebanche europee è da brivido. peggio dei cinesi. chidi a Mazzalai. le prime 2 banche crucche viaggiano tra 100 e 150 volte il denaro che hanno in cassa. e dexia avevo visto, poi falli’, era arivata a un leveraggio del 350%. follia pura. bisogna assolutamente portare al 100% la riserva obbligatoria delle banche. bisogna tagliargli le unghie. altrimenti la gente, cioè noi, moriremo tutti. di fame, senza soldi.

    guarda vedi sto video : http://www.youtube.com/watch?v=QN5mPaWdSbU

    e pure questo : http://www.youtube.com/watch?v=LXoIfmk6deg

    DORF

  19. john_ludd@finanza,

    volevo dire 2 cosine a john ludd. visto che parla spesso e giustamente, di futura non troppo lontana crisi energetica. e allora volevo postarti un video che è pane x i tuoi denti. spero che ti piaccia. guarda qua, poi dimmi : http://www.youtube.com/watch?v=vKxHWKBeshY

    by DORF

  20. idleproc@finanza,

    Io penso che in Cina sia arrivato il momento di fare delle scelte diverse da quelle che non sono state volutamente fare in italia a fine anni ’60 ovvero alla fine del miracolo economico nostro di allora e loro d’oggi. A livello Politico sono terrorizzati dal rallentamento economico, per cui auguri e sagge scelte.

  21. idleproc scrive:

    kry@finanza,
    In effetti il “rallentamento economico” fa esplodere le contraddizioni, anche se quello cinese non è completamente il caso, può essere indotto anche dall’esterno.
    Noi abbiamo pagato e paghiamo comunque la “sovranità limitata”, inoltre, cosa da non sottovalutare, il nostro “sistema” politico burocratico, prendeva soldi da due parti in conflitto e siamo stati un campo di battaglia. Anche le mafie sono state un referente nel conflitto in quanto garantivano base sociale e controllo del territorio. Ciascuna delle due parti ha contribuito alla corruzione e all’amplificazione dell’apparato burocratico-clientelare per garantirsi una base sociale di massa. Una terza parte cercava anche di fare l’interesse specifico del popolo italiano. Abbiamo avuto un bel po’ di disastri e di morti sulla nostra strada di italiani, dovremmo porvi fine senza diventare strumenti operativi di nessuno, dividerci, piangerci addosso, copiare e farci determinare dagli altri e magari trovare nuove soluzioni… non siamo proprio da buttar via né per cultura né per tradizioni, anzi. Facciamoci tutti gli auguri – globalmente parlando -

  22. idleproc scrive:

    PS. Il bello del mondo a livello di “visioni” di pensiero è l’opposizione tra idee diverse… è l’unica strada per trovare “nuove” soluzioni che ne siano una sintesi superiore.
    A differenza di John e di Dorf, non sono e non sarò mai per la “decrescita felice” anche se nel passato e oggi ho letto, leggo e apprezzo molto le osservazioni del “Club di Roma” e successori…
    Fino a prova contraria e dopo aver finanziato e testato lo sviluppo di progetti scientifici, tecnologici e di organizzazione socio-economica penso che il futuro sia nello sviluppo delle forze produttive, della diminuzione del tempo di lavoro con l’automazione non solo a livello di produzione ma nel sociale, l’espansione nel sistema planetario rompendo quindi “l’entropia” del locale sia per le risorse che per l’energia, la pianificazione economica per i grandi investimenti e fatta con il controllo sociale con la conseguente eliminazione di tutti gli sprechi indotti da un sistema socio economico che considera risorse ed energia infiniti e ci porta in continuazione a crisi di sovrapproduzione come lo è l’attuale nella radice.
    Penso che una specie, qualsiasi specie e in particolare la nostra, quando si ferma è perduta…

  23. john_ludd scrive:

    dorf001@finanza,

    La decrescita felice è un ossimoro, non può esistere a livello di grandi gruppi sociali eterogenei. Ci sono troppi conflitti e diversi interessi, non si ricompongono in qualcosa come la decrescita felice. Per un individuo, o un piccolo gruppo, tuttavia questa strada è percorribile e può avere successo. Come scrive Zygmunt Bauman nel suo saggio Modus Vivendi (posizione che condivido) è troppo tardi per cambiare il mondo, ma a livello individuale una diversa consapevolezza e un diverso stile di vita è certamente possibile.

  24. idleproc scrive:

    John, scusami… ti ho attribuito un punto di vista che non è il tuo.

  25. L’UE chiude la procedura di Deficit sull’Italia?? Nulla cambierà!!

    http://2.bp.blogspot.com/-1KWwN3yriTc/UaYeMQSq_NI/AAAAAAAAAUo/CIKmVKjLcWk/s400/europa-fascista.jpg

    Da qualche giorno se ne parlava, e ieri è arrivata la notizia ufficiale: l’Unione Europea chiude la Procedura per Deficit Eccessivo sull’Italia, aperta quando la percentuale Deficit / PIL aveva superato il 3% (Parametro di Maastricht).
    Apriti cielo, torneremo a respirare, lo Stato avrà i fondi per finanziare cassa integrazione, mondo del lavoro e imprese!!
    NO, niente di tutto questo, o meglio, non proprio esattamente (l’ormai chiarissima debolezza dell’Eurozona porta comunque a pensare che queste procedure si apriranno e si chiuderanno a scadenze piuttosto ravvicinate nda).
    Se sostanzialmente l’UE chiude la procedura di Deficit e quindi garantirà un minimo di flessibilità di spesa in più (si badi bene, solo dal 2014), il Diktat europeo che interesserà maggiormente noi cittadini è quello di proseguire con le riforme strutturali e le politiche di rigore (attuate alla “perfezione” dal Governo Monti), l’aumento della flessibilità del lavoro, l’ampliamento delle politiche di liberalizzazione, l’abbattimento del Debito Pubblico e la consueta “rincorsa” del Pareggio di Bilancio.
    Ora, le considerazioni da fare sono facili e veloci:
    le politiche del Governo Monti a cosa hanno portato?? Tassazione, disoccupazione, disperazione, fallimenti, suicidi.
    l’aumento della flessibilità del lavoro cosa comporterà?? Disoccupati “costretti” ad accettare occupazioni da 300/400€ al mese (pur di lavorare) sul modello Tedesco, dove gli occupati in Mini Jobs sono quasi 7.000.000, senza contributi pagati, senza assicurazione sanitaria, praticamente senza tutele sociali. Ergo: polverizzazione dei diritti in favore del profitto.
    l’ampliamento delle politiche di liberalizzazione cosa comporterà?? Per il normale cittadino quasi nessun beneficio, come indica questo studio;
    L’abbattimento del Debito Pubblico e il Pareggio di Bilancio cosa comporteranno?? Esattamente ciò che si è realizzato dal novembre 2011 ad oggi, niente di più e niente di meno.
    Tutto questo mentre in Italia negli ultimi tre mesi i fallimenti delle aziende sono aumentati del 12%, la disoccupazione aumenta e non esiste il ben che minimo spiraglio di ripresa.
    Lo scrivevo poco più di un mese fa: il Governo Letta sarà il “normale” proseguimento del Governo Monti.
    I nostri politicanti, i media asserviti, i “programmi d’informazione”, dopo la notizia di ieri, grideranno al miracolo, parleranno di sacrifici utili (quanto può essere utile la morte di una persona o il fallimento di un’azienda??), parleranno di conti finalmente in ordine, parleranno di ripresa (ne parleranno ancora per mesi senza che ripresa sarà), parleranno di necessità di proseguire le riforme, pomperanno fumo nei nostri occhi addolcendoci la pillola con la sospensione dell’IMU e non aumentando l’IVA (forse), ma non cambierà niente.
    Il monito di Bruxelles è infatti molto chiaro: promozione si, ma con riserva. Tradotto: politiche di rigore ad oltranza. Italia in apnea.
    Il normale cittadino continuerà a provare a sopravvivere (e quando non ci riuscirà si suiciderà), commercianti e artigiani continueranno a cercare di posticipare le Ricevute Bancarie (e quando non ci riusciranno, chiuderanno), la lotta per non perdere la propria dignità continuerà e le multinazionali aumenteranno i profitti.
    Il nostro Premier Enrico Letta nel frattempo, ovviamente, ringrazia Mario Monti: “Raccogliamo il frutto del lavoro dei precedenti governi, in particolare di quello presieduto da Mario Monti, al quale va il mio personale ringraziamento.” E il miracolo continua…
    E’ l’Europa che lo vuole. W l’Europa!! E buona anestesia Italia!

    hei mr idleproc, questo è il mondo delle grandi aziende che a te piaccino tanto. ahh il club di roma, e il discorso di peccei, sono tutti una banca di massoni infami. ah c’era dentro anche agnelli. viva gli aguzzini e che ci schiaccia sempre, giusto? bravo, tu si che hai capito tutto.

  26. idleproc scrive:

    dorf001@finanza,

    Penso che tu non abbia compreso il mio punto di vista o, più probabile, mi sia espresso male nelle mie considerazioni.
    Sono molto più vicino alle tue valutazioni di quantu tu possa pensare.
    Leggersi i verbali del comitato centrale del PCUS ad es., cosa similare ad ingoiare un rinocereonte con corno, zampe e tutto, non significava concordare e nemmeno essere schierato su di una visione politica ma comprenderne le finalità strategiche espresse tra le righe.
    Chi comanda in “europa” è il capitale finanziario e il sistema degli oligopoli globali che sono liberisti nei mercati di cui si vogliono impadronire per poi con politiche dei prezzi, cartelli etc, costure posizioni di monopolio dopo aver fatto fuori la concorrenza.
    L ‘attività di monopolio la svolgono al centro e fuori dalla tradizionale mediazione di interessi che si esprime attraverso le istituzioni “democratiche” tadizionali da cui consegue una progressiva e automatica
    scomparsa della concezione istituzionale liberale.
    I nostri ultimni “governi” sono stati imposti dal ricatto finanziario operato “scientificamente” e con un’attività di propaganda di massa fatta con gli stessi criteri.
    Ad es. stiamo andando in “penale ” europeo per gli OGM:
    prescindendo dalle valutazioni scientifiche di merito, se passa la vicenda OGM, verranno stabilite posizioni monopolistiche in Italia dopo quelle che si sono costituite con la grande distribuzione che praticando politiche dei prezzi alla produzione e al consumo possono imporre al produttore di lavorare sottocosto e imporre sul mercato le merci che garantiscono sovraprofitti.
    Tutta la faccenda della “anticipazione” della decisione “comunitaria” aveva sia lo scopo di allungare un po’ la corda per ridurre il rischio di tensioni sociali, sia lo scopo di influenzare il risultato elettorale.
    E’ sempre la strategia che conta ed è quella che determina il contesto delle tattiche del momento.
    Personalmente condivido lo stesso approccio metodologico di John, di DT, di Gremoli di Lukas e di tutti gli altri che scrivono in questo eccezzionale ed unico blog.
    Ovviamente da mio punto di vista, che è quello dell’interesse nazionale (secondo me) di tutto il popolo italiano e prescinde dallo schierarsi. Cerco di capire, non faccio previsioni “assolute”, sbaglio… come tutti.
    Sono solo una qualsiasi delle pedine sulla scacchiera.

    un caro saluto.

  27. idleproc scrive:

    PS. Per farti comprendere in soldoni quello che è il mio punto di vista su quello che sta accadendo da molto tempo in europa è che col meccanismo del dumping monetario legato alla presenza di un’unica banca centrale e a scelte politico-economiche “centrali”, stanno costruendo un sistema coloniale in centro europa in cui i paesi “satellite” diventano mercato neo-coloniale di sfogo per le merci di cui viene finanziato con trasferimenti, l’export. Dato che la cosa è fatta a “debito” e il sistema produttivo decentrato ne viene distrutto, si intaccherà sempre di più il capitale e il reddito degli ex-stati nazionali.
    Se ci fossero state le vecchie monete con le conseguenti rivalutazioni e svalutazioni e la possibiltà di fare politiche economiche vere nazionali, forse il “sistema” europa avrebbe raggiunto un equilibrio dinamico migliore.

  28. bene IDLEPROC. allora capirai che siamo schiavi e basta. lavoriamo, che ce l’ha un lavoro, quasi gratis x sti banchieri massoni europei. gli OGM sono schifezze asolute. è solo mega business x gli USA e getta. ora sarà proibito farsi l’orto. vogliono privatizzare pure le sementi. follia pura. hanno messo al bando le vitamine naturali. dovete sempre e solo usare roba chimica. la natura ha un brutto vizio. ti da tutto gratis e non è brevettabile. loro, multinazionali vogliono aggirare l’ostacolo e fotterci tutti. senti, ti posto un articolo non mio ma che centra in pieno l’obeittivo. leggi poi dimmi.

    Quando siamo entrati nell’euro mettendo in comune una banca centrale abbiamo sottoscritto delle regole affinche’ l’attivita’ della banca centrale fosse neutrale rispetto agli interessi delle singole nazioni. La BCE non potrebbe intervenire sul mercato delle obbligazioni sovrane favorendo questo o quello perche’ giustamente le nazioni sfavorite avrebbero da ridire. E’ successo poi che le nazioni forti e con bilancie commerciali positive hanno investito i surplus nei paesi piu’ deboli (club med): qui c’e’ l’associazione a delinquere che sempre si verifica tra l’usuraio (Germania) e il debitore (PIIGS). Entrambi trovano conveniente il gioco non curandosi delle conseguenze a medio termine con l’arrivo a condizioni di non solvibilita’. All’Italia non l’aveva detto il medico che doveva indebitarsi oltre la soglia di solvibilita’ anche se per alcuni la ricchezza privata degli italiani e’ sufficiente a garantire i debiti dello stato. Ma qui entra il gioco l’ipotesi patrimoniale. Per uscire dalla situazione non ci sono bacchette magiche. O con l’austerity o con l’uscita dall’euro sara’ pianto e stridore di denti.

    bye bye DORF

  29. idleproc scrive:

    dorf001@finanza,

    E’ l’uscita dall’euro e dall’europa la soluzione. La proclamata “austerità” è solo un altro trasferimento di redditi e capitali verso l’usura. Più il tempo passa più diminuiscono le risorse a nostra disposizione per ripartire. Dall’usura si esce solo tagliando il nodo gordiano. Uscite parziali e gestite da questi produrrebbero un danno più elevato della cura.

  30. Qualcuno se lo ricorda questo post? Direi abbastanza azzeccato ! (ahahahaha! autocelebrativo! scusatemi…torno in me…)