ALERT: il meccanismo si sta inceppando!

Scritto il alle 08:00 da Danilo DT

meccanismo -economico-inceppato

Come detto in un post di qualche ora fa, la correzione dei mercati, negli ultimi giorni, ha colpito soprattutto l’azionario ma anche in modo massiccio le commodity.

Parola d’ordine: diminuire l’esposizione al rischio. Quindi meno leva finanziaria, meno speculazione, meno derivati. Conseguenza: commodity che crollano anche in modo abbastanza confusionario ed ingiustificato. Sembra infatti che molti investitori asiatici siano stati costretti a vendere futures sulle materie prime per reintegrare le coperture sull’Equity. Ma quando c’è un sell off mai cercare giustificazioni. Meglio leggere cosa sta accadendo e trovare le corrette strategie.

E proprio in ambito di commodity si è venduto un po’ di tutto. Basta guardare il grafico di petrolio e rame, le due materie prime più importanti in assoluto per monitorare la crescita economica. Anche l’oro, bene rifugio per antonomasia, è rimasto vittima del sell off.
Non è certo un caso che proprio Pechino è trai maggiori consumatori di materie prime. Un esempio. Lo sapevate che la META’ del rame consumato annualmente è cinese? Il ferro, il nickel, all’alluminio, tutti al tracollo, la speculazione ed il sell off non ha lasciato indenni alcuna commodity che non sia “soft”.

Però bisogna fare attenzione. Ieri vi parlavo della BOLLA speculativa che è scoppiata in Cina. E’ corretto fare una sorta di “parallelismo” tra il crollo delle materie prime e il crollo di Shanghai? Chi sottovaluta il crollo delle commodity (o mette tale aspetto in secondo piano) fa un errore madornale (chi segue l’intermarket, questo lo sa bene) in quanto questo tipo di asset class ha poteri estremamente destabilizzanti, una nuova volatilità che non rimane isolata alla Cina, ma che si trasmette a tutto il mondo intero. Ecco perché ieri vi parlavo di Rischio Cina come uno scenario ben più pericoloso del comunque preoccupante rischio Grexit, anche perché poi sono collegate importanti ripercussioni sul mondo valutario (currency degli EM) ed obbligazionario dei paesi emergenti.

Bloomberg Commodity Index

bloomberg-commodity-index-bcom

Un’ultima nota: se le valute emergenti continuano a perdere valore contro USD, i 554 miliardi di USD che rappresenta l’esposizione complessiva degli EM in bond emessi un moneta americana, cosa potrebbero comportante su certi paesi che già oggi non stanno vivendo momenti facilissimi, e comunque di forte rallentamento e squilibrio finanziario?

Ok, mi direte che sto facendo terrorismo mediatico. Io vi dico quello che è il mio pensiero, giusto o sbagliato che sia. Però…preferisco dire ciò che penso.Finché manterrò questo spazio di discussione. (leggasi TIME OUT)

E sicuramente il rimbalzo tecnico dei listini azionari di stamattina non va a cambiare il quadro di fondo.

ScreenHunter_39 Jul. 09 08.08

Se poi alla questione greca e cinese aggiungiamo anche le ultime falle informatiche, facciamo (quasi) tombola.

Gli scambi sul Nyse ripartano dopo un blocco di tre ore e mezzo, e quando manca poco meno di un’ora alla fine della contrattazioni di borsa. Nell’arco di poche ore i computer della United Airlines, quelli della borsa di New York e il sito web del Wall Street Journal, sono andati in tilt, e in America molti hanno temuto l’inizio di una raffica di cyber-attacchi ad istituzioni politiche e finanziarie. Il portavoce della Casa Bianca Josh Earnest, ha poi detto che “non ci sono indicazioni” che sia stato un attacco informatico. Tuttavia, ha aggiunto, l’allerta resta massima: “le nostre posizioni di sicurezza – ha precisato – si evolvono di continuo, per adattarsi all’ambiente” che cambia velocemente sulla base di nuove tecnologie.(Source)

Leggiamo tra le righe: la finanza globale è ormai in mano all’informatica. ci sono certo molti “pro” ma…bisogna anche rendersi conto della vulnerabilità di un sistema che ormai vive e dipende totalmente dalla rete e dai software. Immaginate per un attimo che si tratti di un cyber attacco (che è stato fortemente negato e non potevano fare diversamente) di dimensioni globali. Qualcuno ha mai provato ad immaginare cosa potrebbe comportare?

Meglio non pensarci troppo, altrimenti vengono cattivi pensieri.

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Danilo DT

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19 commenti Commenta
idleproc
Scritto il 9 luglio 2015 at 09:08

Gran post.
Come sta andando la liquidità nell’obbligazionario?

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Scritto il 9 luglio 2015 at 09:35

parli di flussi su bond EM?

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paolo41
Scritto il 9 luglio 2015 at 09:41

al solito quando c’è qualcuno che perde c’è qualcuno che guadagna. Credo che anche in questo caso ci sia stata una fuga da parte dei fondi, in gran parte occidentali, che si sono ritirati una volta raggiunti certi livelli di profitto.
Anch’io, investitore lillipuziano, e l’ho scritto sul blog in occasione di un tuo precedente warning, sono uscito da due fondi con guadagni del 40/50% lordi. Quanto vuoi guadagnare quando fai un investimento?????

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adsodimelk
Scritto il 9 luglio 2015 at 10:00

La crisi mistica è passata?
Tornaimo al pessimismo cosmico che dura dal 2011?

Fantastica crisi pronta per essere comprata. Richiede più pazienza ma è una grandissima occasione! Vado di citazione: “CIELI BLU”.

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idleproc
Scritto il 9 luglio 2015 at 10:32

Danilo DT,

Si.

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aorlansky60
Scritto il 9 luglio 2015 at 10:55

la finanza globale è ormai . ci sono certo molti “pro” ma…bisogna anche rendersi conto della vulnerabilità di un sistema che ormai vive e dipende totalmente . Immaginate per un attimo che si tratti di un cyber attacco (che è stato fortemente negato e non potevano fare diversamente) di dimensioni globali. Qualcuno ha mai provato ad immaginare cosa potrebbe comportare? Meglio non pensarci troppo, altrimenti vengono cattivi pensieri.

proviamo a farli, questi cattivi pensieri.

Già il fatto che le contrattazioni siano integralmente gestite, pur transitando per mano umana, da sistemi informatici elettronici è di per se preoccupante, soprattutto se si considera che un sistema Software sicuro al 100% non esiste e non può esistere.

O per meglio dire, esiste in teoria se esso NON è connesso ad alcuna rete ne fisica ne virtuale(Wi-fi) (il vecchio pc IBM di una volta, strettamente “personal” la cui unica fonte di infezione poteva essere un floppy disk esterno), cosa però impensabile nel mondo di oggi interconnesso globalmente, ancor più se si considera il contesto TRADING e finanza.

Se a qualcuno viene in mente di “scatenare l’inferno” in quanto dotato di opportune conoscenze e mezzi per violare il sistema anche apparentemente più protetto, può farlo benissimo una volta “entrato”, inserendo un ordine di vendita dal volume GIGANTESCO che grazie alla tecnologia attuale è in grado di partire in esecuzione in un secondo o anche meno, poi se ne stà a guardare comodamente seduto l’effetto che fà

(se non è uno sprovveduto, avrà pensato di collegarsi NON da casa propria ma da un qualsiasi punto Wi-fi che ormai i paesi moderni mettono a disposizione anche in luogo pubbl; se non è uno sprovveduto provvederà a distruggere in fretta quel portatile perchè il suo univoco cod TCP-IP potrebbe essere rilevato e usato come prova inconfutabile contro di lui…)

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pasolo
Scritto il 9 luglio 2015 at 11:09

adsodimelk@finanzaonline,

stavolta forse essere un po’ pessimisti non è male, qualche nube nera all’orizzonte negli USA si inizia a scorgere… non significa che verranno crolli stile 2008 almeno fin quando l’ ORO dorme però una bella correzione sull’SP500 dopo 4 anni ci vuole.

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ivegotaces
Scritto il 9 luglio 2015 at 11:31

adsodimelk@finanzaonline:
La crisi mistica è passata?
Tornaimo al pessimismo cosmico che dura dal 2011?

Fantastica crisi pronta per essere comprata. Richiede più pazienza ma è una grandissima occasione! Vado di citazione: “CIELI BLU”.

Che sia probabilmente da comprare lo condivido, che sia una grandissima occasione assai meno.
A tuo avviso dove potranno tornare / andare i mercati? Immagino ti riferissi a quelli …
Vedremo.

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idleproc
Scritto il 9 luglio 2015 at 11:39

aorlansky60,

Per fare attacchi del tipo che suggerisci ci vogliono mezzi prevalentemente alla portata di Stati, non è così banale, inoltre sono sempre impliciti nelle difese controlli in parallelo tipo “vendita di un volume GIGANTESCO” che possono far scattare “interruttori”.
Inoltre, da casa, si ha l’impressione di colloquiare direttamente con l’aggeggio che conserva e gestisce i dati ma esistono dei front-end di filtro e più livelli di reti interne isolate e monitorate costantemente.
Per intercettare e bloccare chi ama questo gioco ci sono macchine dedicate anche con “buchi”
apparenti che potrebbero rispondere in modo attivo all’attacco o far scattare sistemi di difesa.
Con le tecniche di virtualizzazione e ripristino alla condizione precedente ne puoi fare decine.
Non è un caso il fatto che gli attacchi più gravi e statisticamente rilevanti provengono prevalentemente dall’interno o con supporto interno.
Quelli più pericolosi sono a mezzo troiani creati “su misura” che non è facile fare in quanto devi avere informazioni sui sistemi usati etc.
Un punto di criticità penso che sia proprio lo HFT per le condizioni limite in cui opera ma no tanto per gli “attacchi” ma per la stabilità di tutto il sistema.
Sull’ultimo punto, per gli attacchi vengono usate reti di computer “innocenti” ma preventivamente bucati e gestiti indirettamente dal responsabile dell’attacco reale.
Potrebbe essere anche il tuo se non lo tieni aggiornato ed adeguatamente protetto come dovresti sempre fare.

Insomma, non è banale.

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draziz
Scritto il 9 luglio 2015 at 12:08

Condivido la tua visione “semi-dark” caro DT.
L’eccesso di ottimismo che si vuole diffondere a tutti i costi potrebbe riservare sonore batoste e i dati snocciolati sin qui per mesi continuano a seguire una traccia al ribasso.
E’ vero che si parte spesso con dei target ambiziosi (che diamine! un po’ di entusiasmo ci vuole sempre!), ma condannarsi al miglioramento a tutti i costi finisce per sminuire anche i pochi bei risultati raggiunti (quando vi sono).
Le macchine, “animate” dall’informatica, i software, sono il risultato di operazioni umane.
Non possono essere infallibili se non nella misura in cui sono state logicamente concepite per quei risultati che ottengono.
Le Commodities che stornano perchè l’economia non gira? Futures venduti come hedging sull’Equity?
Il meccanismo sarà anche quello, ma lo si attua ipotizzando che si consumi di meno, che si spenda di meno perchè appesantiti da incertezze e perchè la bolla dell’equity Cinese, come tutte le bolle, si deve sgonfiare (altrimenti le volpi come prendono i soldi ai polli…?).
Ipotizziamo per un momento che il cambio EUR/USD ritorni a 1.40, che lo JPY scenda abbondantemente sotto la soglia dei 118…
Nessun bisogno di aumentare i tassi (già così è un continuo procrastinare la decisione), riduzione delle importazioni in USA, Europa che esporta meno anche verso la Russia (non sai a quanti sta’ sui maroni dover fatturare meno grazie alla decisione USA, anche se certi embarghi in parte si possono aggirare…), Europa meno protagonista anche verso la Cina, che con l’ultima sviolinata anti-soccorso Grecia ha fatto capire che vuole ritornare ad esportare di più.
Il Baltic Dry nell’ultimo mese mi sembra rifiorito e visto sull’arco temporale dei 5 anni pare che il minimo sia alle spalle…

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pasolo
Scritto il 9 luglio 2015 at 12:39

intanto per quanto riguarda il MIB fino a domenica la volatilità farà sempre ballare. Nuovo segnale FLAT a 21900, perdita 545 punti ( tot dal 04/05/2015 = -490 )

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aorlansky60
Scritto il 9 luglio 2015 at 14:42

@ Idleproc

per gli attacchi vengono usate reti di computer “innocenti” ma preventivamente bucati e gestiti indirettamente dal responsabile dell’attacco reale.

si, tecnica di re-indirizzamento IP, strategia nota.
Conosco il settore, per professione sono coinvolto (anche) nelle problematiche dei sistemi informativi e piattaforme sw.

————————————————————————————————–

Potrebbe essere anche il tuo se non lo tieni aggiornato ed adeguatamente protetto come dovresti sempre

è sembre bene ricordarlo, infatti… ;-)

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aorlansky60
Scritto il 9 luglio 2015 at 15:32

anni addietro il timore maggiore per la comunità internazionale era che potenziali terroristi potessero entrare in possesso di piccole quantità di plutonio – magari da qualche base russa dismessa al seguito delle caotiche vicissitudini che interessarono l’esercito ex URSS dopo la “caduta del muro”,

al giorno d’oggi invece sembra che i pericoli potenzialmente più elevati siano legati al settore informatico :

http://www.ilsole24ore.com/art/mondo/2015-07-09/hacking-team-alza-bandiera-bianca-nostri-software-fuori-controllo-si-teme-il-terrorismo-110349.shtml?uuid=ACo8BeO

se si pensa che ormai tutte le attività – non solo borsa e finanza – sono soggetti a procedure informatiche, si comprende l’entità del pericolo.

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idleproc
Scritto il 9 luglio 2015 at 23:08

aorlansky60,

Per mestiere e “vocazione” sono sempre stato un “difensore”.
Il mestiere del difensore è leggermente più complesso di quello dell’attaccante.
Oggi sono un po’ come John, mi sono chiamato fuori e me la rido.
Ammetto che da un punto di vista tecnico mi piacerebbe conoscere quanto è realmente successo.
Le informazioni che ho letto hanno un valore nullo per fare un’analisi anche se qualcosa si può intuire.
Inoltre, dato che sono paranoico, esiste una forte spinta anche economica nel main stream a spingere nella direzione del blocco e controllo della circolazione dell’informazione.
Una specie di “patriot act” esteso a tutto l’occidente.
Mi preoccuperei di più dell’attuale livello di complessità sistemica e di cialtroneria progettuale ed esecutiva anche motivata da valutazioni economiche e della logica di esclusione dell’uomo che è invece il punto centrale della forza e delle debolezze di un sistema.
I guai grossi, se ci saranno e guerre escluse, saranno più dovuti a debolezze sistemiche relative alla complessità che agli hacker “normali”.
Esiste una specie di “mistica” dell’informatica.

Prova a pensare a scegliere tra due pistole puntate alla testa che semplicemente non devono sparare.
Una ha un percussore elettronico comandato da un computer.
L’altra un percussore comandato da un sistema meccanico.
Quale scegli per tua sicurezza, quale è il sistema più facilmente ispezionbile sui singoli componenti, sulla qualità e razionalità della progettazione, dei materiali, dell’usura e della complessità?
L’esempio è solo finalizzato a porre i piedi per terra.

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kry
Scritto il 9 luglio 2015 at 23:31

Danilo DT:
Immaginate per un attimo che si tratti di un cyber attacco (che è stato fortemente negato e non potevano fare diversamente) di dimensioni globali. Qualcuno ha mai provato ad immaginare cosa potrebbe comportare?

Sai che figata , un ritorno dei ” FISSATI BOLLATI ” , che mi sa non si siano mai estinti.

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idleproc
Scritto il 9 luglio 2015 at 23:35

kry@finanza,

…e al mitico baratto?

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kry
Scritto il 10 luglio 2015 at 00:30

idleproc@finanza,

Ahhhh , con me sul BARATTO sfondi una porta aperta. Ma che ci sia ancora qualcuno che sa cosa sia … visto che adesso nemmeno con le figurine dei calciatori si usa farlo. A proposito vista la continua crescita dell’economia italiana con continue aperture di parucchieri , estetiste e bar … quasi quasi mi apro un ” BAR ATTO ” … no bancomat e pagamento solo in beni di consumo durevoli …. after 2018. Ciao. [ P.S. HFT = Han Fottuto Tutti ]

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gianco
Scritto il 10 luglio 2015 at 19:20

Carissimi , credo molto che sia tutto sotto controllo e gestito . Non può essere in altro modo . Noi siamo a seguito di PC e ci muoviamo su quelle informazioni . C’è un mare di convenienza per chi possa gestire e manipolare le informazioni , quelli si fanno i soldi . E’ un gioco d’azzardo , non più solo riferito alla massa personale , ma addirittura tra stati . Già il fatto della compravendita dei titoli ci sono le banche che traggono i loro profitti sul nostro momento di acquisto vendita . Ma ormai è una pulce rispetto alle manipolazioni internazionali . E’ molto probabile che ci siano manipolazioni che scopriremo , forse , dopo un pò di tanti anni . Domanda : come prevedete settimana prossima ?

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idleproc
Scritto il 10 luglio 2015 at 21:45

gianco@finanza,

Vero ma non sopravvalutarli, è un gioco profondamente contraddittorio e poi c’è il Karma.
Hai una domanda di riserva?

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