Abenomics Catastrofics

Scritto il alle 09:08 da Danilo DT

giappone-sorpresa-negativa-dal-pil-e-recessione

Nikkei sull’ottovolante. La settimana scorsa decolla ai massimi (con yen ovviamente ai minimi) e oggi tutto invertito.
Borsa giapponese oggi in perdita del 2,96% a causa dei dati sul crollo del Pil nel terzo trimestre e il ritorno del Giappone in recessione.
Ebbene si: avete capito bene. Giappone in recessione.
Questa deve essere una lezione CHIARA per l’amico Mario Draghi che oggi parlerà a Bruxelles, al Parlamento europeo per l’audizione trimestrale davanti alla Commissione per gli Affari economici e monetari. Tutti staranno aspettando una parola di conforto su come agire sulla crescita economica, sperando in un QE europeo.

MA sarebbe efficace un QE europeo? Guardiamo al Giappone e riprendiamo l’analisi della settimana scorsa.  Forse serve ben altro.
Ma torniamo al Giappone.

Grafico PIL Giappone

GIAPPONE-RECESSIONE-DEFLAZIONE-ABENOMICS

Il PIL del lordo del Giappone è sceso dell’1,6%. I motivi sono legati soprattutto al taglio di magazzini ed investimenti da parte delle imprese. La notizia ha colto di sorpresa gli operatori che non si aspettavano questo dato.

Ma come… Con tutta la liquidità che la BoJ sta sparando sul mercato, questo è il risultato? Un ritorno in recessione con forti problematiche in vista del futuro aumento dell’IVA? Questo Abenomics si sta trasformando (come ampiamente previsto, permettetemi) in una catastrofe.
E’ palese che la crescita del PIL è assolutamente insufficiente a compensare l’aumento del debito pubblico.

Grafico Debito Pubblico Giappone

giappone-aumento-debito-pubblico

Ed è altrettanto palese che un debito così elevato (ed in perenne crescita) diventa insostenibile se lo scenario dei tassi giapponesi dovesse cambiare. Oggi Tokyo gode del costo più basso del debito (sono a tasso zero da una vita) in tutto il G7. Ma se cambia lo scenario come farà il Giappone a ripagare il suo debito e anche solo a sostenere gli interessi? Tutto assomiglia a quello che potrebbe essere visto come un colossale “schema Ponzi”.

Costo debito pubblico Giappone

costo-debito-pubblico-giappone-italia

PS: provate a fare un simpatico parallelismo Giappone-Italia, anche in virtù degli ultimi grafici e dei ragionamenti fatti in coda a questo post e poi ditemi cosa vi viene in mente…

STAY TUNED!

Danilo DT

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10 commenti Commenta
kry
Scritto il 17 novembre 2014 at 10:45

Ma qual’è il problema ? Come appunto ricordi basta portare l’iva dal 8 al 10 e si aspetta. Tanto c’è chi è a 22 ….. e che si compra iphone a 800€. ##### ” Questa deve essere una lezione CHIARA per l’amico Mario Draghi che oggi parlerà a Bruxelles …… ## Bell’amico che hai …. a meno che …. dagli-amici-mi-guardi-iddio-che-dai-nemici-mi-guardo-io …. CIAOOO buona settimana.

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7voice
Scritto il 17 novembre 2014 at 10:49

a parte che si finisce con politici e banchieri appesi ai lampioni ! se non ripulisci il sistema bancario dal letame che hanno , cosa vuoi ripartire ? AL MURO TUTTI QUELLI CHE HANNO PERMESSO QUESTO PANDEMONIO MONDIALE ! AL MURO OPPURE APPESI …………..SCELGANO LORO LA FINE CHE VOGLIONO FARE !

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Scritto il 17 novembre 2014 at 10:50

kry@finanza,

Hahahahah! che pirlotto….

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Scritto il 17 novembre 2014 at 10:51

7voice@finanza,

Secondo me non scelgono nè l’una ne l’altra! :-P

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pecunia
Scritto il 17 novembre 2014 at 11:19

http://www.milanofinanza.it/news/ma-barclays-la-vede-diversamente-sul-pil-giapponese-201411170851261777

questa è la voce di un’altra campana, che riporto solo per dovere di cronaca .

buona giornata :)

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lapradera
Scritto il 17 novembre 2014 at 11:21

Ma, senza andarci a complicare troppo la vita io direi semplicemente; se i prezzi delle materie prime basilari per il motore del capitalismo sono arrivati a quotare prezzi di costo, i tassi sono anch’essi prossimi allo zero, deflazione generalizzata con tutto ciò che ne consegue e nonostante tutto le economie retrocedono, l’unico sistema per rimanere quantomeno a galla è quello di tornare ad un’economia il più reale possibile, la prima cosa è quella di finirla di pensare di far crescere un paese o l’altro con il debito, questo ha funzionato in passato quando la società era enormemente differente di quella attuale, poi distribuire risorse monetarie in modo equo fra i popoli, chiaramente per dare un po’ di denaro risorse e soprattutto cultura a tutti è evidente che bisognerà sottrarne un pò a qualcun altro ( chiaro!! ) questo è un lavoro che può decidere di fare e mettere in atto solo la parte dirigenziale del pianeta, quei poteri forti che muovono i fili del potere sovrano, per chi vuol capire sa perfettamente di cosa si tratta una piccola ma potente parte dell’attuale governance, e qui la vedo dura.
Ma, altrimenti sinceramente parlando sempre su scala mondiale e a lungo termine non vedo la via d’uscita, a me pare che insistendo sulla linea adottata in questi ultimi 50 anni ci stiamo mangiando uno con l’altro, in questo modo ne usciremo tutti con le ossa rotte.
A proposito in passato molti ricorderanno benché magari coinvolti anche in prima persona, per risolvere questi problemi si faceva la guerra ed ogni scusa era buona per attaccare una nazione o un continente, ma non mi sembra proprio il caso, sono percorsi che tutti sappiamo a cosa portano e gli strascichi che ne conseguono ed infine chi ne paga le conseguenze, sempre i soliti poveri tapini. ciao

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Scritto il 17 novembre 2014 at 16:24

CARO Pecunia,

proprio oggi – alla luce dei dati JapaneSeS -,

-[PER FAVORE, PER CARITA’ DI DIO E DEL CERVELLO DI CHI LO HA, LO FA FUNZIONARE DA UNA VITA ED HA CONOSCENZE]-

lascia stare quello che scrivono (SEMPRE, tra l’altro) e/o che riportano su MF (o Milano Finanza).

LASCIALI STARE CHE E’ MEGLIO.

Sono dei ciocca-piatti – anzi braccia sprecate per spaccare i marmi.

FORTE E MOLTO CHIARO.

CAPITO!

SIETE DEI CIOCCA-PIATTI.

GUIDO SALERNO ALETTA, IN PARTICOLARE:

!NON CAPISCI UN TUBO DI FINANZA E DI ECONOMIA!

!NON CAPISCI UN TUBO!

CHIARO.

[“Chi è causa dei suoi mali pianga se stesso” – IN-FATTI, si è visto! – SABATO, 15 NOVEMBRE 2014 – Pp.10-11]

サーファー © Surfer [Sayonara!]

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pecunia
Scritto il 17 novembre 2014 at 17:55

@finanza,

leggo sempre i tuoi comment con piacere SurferSan.

L’unica cosa è che io son Isotta :)

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Scritto il 17 novembre 2014 at 20:42

Pecunia,

tranquillo/a, so che non sei ALETTA – e non fai parte del giro dei PALLONARI e dei CIOCCA-PIATTI.

[Li] Ho solo avvisato/i – “BUSSATO”, approfittando del Tuo Link – dato che (Loro) leggono – e copiano, pure.

MOLTO – e spesso male -: C_O_P_I_A_N_O.

Ciao.

サーファー © Surfer

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Scritto il 19 novembre 2014 at 06:02

l-1-l Bank of Japan (Board) [Meeting], “Statement on monetary policy” – November 19, 2014

http://www.boj.or.jp/en/announcements/release_2014/k141119a.pdf .

l- – – – –

The (next) article (in the link l-2-l to the end) examines Japan’s policies in dealing with its banking crisis during the 1991-2004 period, in order to draw lessons for policymakers today.

Japan’s policy choices reflected a difficult trade-off between

A- the need to contain moral hazard on the one hand,

and

B- the need to limit systemic risk on the other.

The resolution of the crisis ultimately required recapitalising banks and resolving uncertainty over banks’ asset valuations.

-[See to WELL the] “Chart 3 – Tankan survey of enterprises: lending attitudes of financial institutions by sector” [to page 38 (or 3 / 13)]-

l-2-l B. Nelson, M. Tanaka, H. Mio (Bank of England), [Lessons from Japan’s banking crisis] “Dealing with a banking crisis: what lessons can be learned from Japan’s experience?” – Quarterly bulletin Q1-2014: March 14, 2014

http://www.bankofengland.co.uk/publications/Documents/quarterlybulletin/2014/qb14q104.pdf .

– – – – -l

サーファー © Surfer

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